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Mercato

pubblicato il 2 settembre 2010

Il mercato USA è crollato del 21%

Costruttori quasi tutti in rosso, mentre è boom di Rolls-Royce

Il mercato USA è crollato del 21%

Il mercato americano frena e arretra in agosto del 21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno limando ulteriormente il progresso del 2010 a +8,4% ed evidenziando la mancanza degli incentivi presenti invece lo scorso anno. Non a caso le case che più di tutte soffrono i cali maggiori sono quelle che avevano beneficiato di più del programma governativo come Toyota (-34,1%), Honda (-32,7%), Nissan (-27%) e General Motors (-24,5%) anche se quest'ultimo dato va disaggregato alla luce della riduzione del numero dei marchi nel gruppo e del fatto che, a fronte di un aumento del 66% per Buick, dell'83% per Cadillac e del 12% per GMC, Chevrolet (che è il marchio portante) scende del 22%.

Cali inferiori a quelli del mercato totale si registrano per Ford (-11%) e ancora più contenuto per il gruppo Volkswagen (-2,6%) e persino le inarrestabili coreane sono in rosso con Hyundai (-11,4%) e Kia (19,2%). L'unico segno positivo tra i grandi marchi è quello di Chrysler (+6,9%), dato che viene naturalmente salutato con grande soddisfazione a Auburn Hills e a Torino. Bene sono andati viceversa i marchi premium e di lusso. BMW cala solo dell'1,4%, Daimler sale del 6%, Jaguar addirittura del 25,3% e Porsche del 33,2%, Rolls-Royce è in piena esplosione (+170,8%), Bentley perde (-18,8%) e anche Ferrari, anche se in misura inferiore (-5,6%). Va segnalato ancora una volta la migliore tenuta dei truck (-7,5%) rispetto alle autovetture (-30,9%), anche questo come parziale conseguenza della fine degli incentivi e come parziale riflusso del downsizing verificatosi nel mercato USA per l'azione concomitante del caro petrolio e della crisi economica.

In generale, gli esperti minimizzano il significato di questi dati, ma non c'è dubbio che la frenata arriva dopo un continuo rallentamento che segue di pari passo quello dell'economia americana o, meglio, la sua mancata accelerazione. Va comunque detto che si tratta del peggior agosto da 28 anni a questa parte anche perché ha avuto un giorno di vendita in meno rispetto al 2009 portando l'indice tendenziale dell'intero anno a 10,8 milioni dagli 11,6 milioni di luglio e le proiezioni dei centri studi oscillano tra 11,5 e 11,8 milioni contro i 13,7 milioni di un anno fa. Le previsioni per il prossimo anno sono invece decisamente più ottimistiche tanto che la cauta Toyota ipotizza una forbice di 12,5-13 milioni di unità.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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