dalla Home

Mercato

pubblicato il 1 settembre 2010

Mercato auto 2010: agosto da dimenticare

Le immatricolazioni in Italia sono scese del 19,3%, si è tornati indietro di 17 anni

Mercato auto 2010: agosto da dimenticare

Il mercato italiano dell'auto continua la sua discesa: con 68.718 unità immatricolate ad agosto, contro le 85.123 dell'anno scorso, si è tornati ai livelli di 17 anni fa e si è registrata una contrazione del 19,3%. Inoltre, sebbene un recupero del quadro economico sia in atto, sembra pressocché certo che nei prossimi mesi la situazione non migliorerà. Almeno nel breve termine non sono previsti incentivi statali e le prospettive per l'ultima parte del 2010 sono fortemente negative. Dopo un primo trimestre positivo, in quanto ancora sostenuto dalla coda degli incentivi 2009, le vendite di auto in Italia da aprile ad agosto hanno subito un calo molto consistente (-18,8%) dovuto al fatto che, finiti gli incentivi, la domanda non ha trovato nella ripresa dell'economia stimoli adeguati a sostenerla, come sottolinea il Centro Studi Promotor GL events.

ORDINI CROLLATI, PREVISIONI NEGATIVE
La fiducia degli operatori del settore è inoltre ai minimi storici, come dimostra un'inchiesta dello stesso Centro Studi da cui emerge che ben il 52% dei concessionari prevede ulteriori diminuzioni della domanda nei prossimi mesi. Ad agosto gli ordini raccolti sono stati circa 73.000 (-20%) e questo fa emergere, secondo l'Unrae - che rappresenta le Case estere operanti in Italia - il pessimo trend del mercato, destinato a deteriorarsi ulteriormente nella parte finale dell'anno, che si stima si possa concludere con una raccolta inferiore di almeno 650.000 ordini rispetto al 2009, con pesanti riflessi occupazionali sull'intera filiera dell'automobile in Italia. In base alle previsioni, il 2010 - che ad oggi conta un cumulato pari a 1.386.863 unità (-2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) - chiuderà con un calo del 12% ed un volume di immatricolazioni di 1.900.000 vetture. Numeri a cui l'Unrae aggiunge quelli relative al gettito fiscale perso. Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'Unrae, parla di una contrazione che si aggira attorno ai 2 miliardi di euro.

RESISTE IL NORD, MA CROLLA L'ITALIA MERIDIONALE
Esaminando i dati, la flessione è dovuta in particolare al crollo degli acquisti dei privati (-28,5%). Sono invece aumentati i veicoli destinati al noleggio (+33%) e quelle intestate a società (+8,2%). Riguardo al tipo di alimentazione, le auto a benzina e diesel hanno evidenziato una flessione del 4,2%, mentre quelle a basso impatto ambientale (GPL, metano e ibride) sono scese del 64% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Geograficamente la contrazione delle vendite è stata inferiore alla media nelle regioni settentrionali, mentre si è verificato un crollo nell'Italia meridionale (-33,3%) e nelle isole (-28,7%).

CRESCE L'USATO
Infine, sempre secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il settore dell'usato ha evidenziato nel mese 229.022 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture), in crescita dell'8,7% rispetto ai 210.671 dello scorso anno. I primi 8 mesi registrano una sostanziale stabilità (+0,7%) rispetto al 2009 con 2.917.998 trasferimenti.

LA RIPRESA
La ripresa del mercato italiano è rinviata dunque al 2011 ed appare strettamente legata alle politiche delle case automobilistiche e soprattutto all'andamento del quadro economico.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top