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pubblicato il 25 gennaio 2006

Riaperta la caccia ai SUV...

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Che i Suv siano una fattispecie di veicolo "controversa" non è più una novità.
Senza entrare nuovamente nel merito di una questione che richiederebbe nient'altro che un semplice giudizio salomonico (le sport utility non sono quella specie di "mostri" come qualcuno le ha dipinte, ma è anche vero che, in quanto vetture dalle caratteristiche particolari, andrebbero usate con un po' più di coscienza rispetto a quanto la moda suggerisce), vi segnaliamo il caso di un istituto americano, l'Insurance Institute for Highway Safety, che si è preso la briga di effettuare dei test particolari e di diffonderne i risultati.

In pratica, l'IIHS ha voluto testare l'efficacia di suv e pick-up in caso di tamponamento con un veicolo di massa analoga, misurando il pericolo per gli occupanti di essere vittima del fatidico colpo di frusta. Al test, realizzato in collaborazione con un altro ente, l'International Insurance Whiplash Prevention Group, sono stati sottoposti 44 modelli fra SUV e pick-up in vendita sul mercato nordamericano. Le prove erano due: la prima, statica, riguardava la misurazione di sedili e poggiatesta e la loro geometria; la seconda, dinamica, a cui potevano accedere solo le vetture "promosse" alla prima fase, basata su un classico crash-test. I veicoli con i sedili meglio studiati, dal punto di vista geometrico, superavano la prima sessione ed accedevano al crash test, realizzato con l'ausilio di manichini e di una piattaforma mobile in grado di simulare l'urto alla velocità di 20 miglia orarie (32 km/h) su una vettura ferma ad opera di
una seconda di pari peso. I risultati sono stati catastrofici: solo 20 vetture su 44 hanno potuto accedere alla prova di crash e di queste ultime soltanto 6 sono state promosse. Tra tutte le suv in vendita sul nostro mercato, se ne "salverebbero" soltanto 3: Jeep GrandCherokee, Subaru Forester e Volvo XC90 (quest'ultima è la più sicura). Da qui il terrore incontrollato che si è diffuso grazie al tempestivo "servizio" di alcuni organi di informazione, compreso qualche quotidiano nostrano.

Assurdo sensazionalismo!

Sarebbe stato sufficiente che chi già gridava allo scandalo approfondisse un po' di più l'argomento per notare come, in questa particolare tipologia di test, hanno capitolato anche illustri - e convenzionali - autovetture, molto meno "offensive", come le recenti Audi A4, BMW Serie 5 o Jaguar X-Type. Tirando le somme, quindi, i SUV non sono così pericolosi come sembra e, soprattutto, è legittimo chiedersi quanta informazione effettiva ci sia in casi come questo. L'automobilismo non è cronaca e non ha bisogno di interpretazioni: i dati tecnici sono oggettivi, e come tali vanno trattati. Che i SUV diano fastidio a qualcuno è ancora accettabile, ma additarli in continuazione come il "male supremo" dell'automobile non è solo fuori luogo, ma è anche - e soprattutto - patetico.

E poi, a parte tutto, niente è più efficace di una guida avveduta e adeguata al tipo di percorso. Non esiste miglior sistema di sicurezza della prevenzione, data da una gestione assennata e competente della viabilità e dal nostro pieno ed efficiente senso civico. Senza sensazionalismi...


Ai lettori che volessero approfondire l'argomento, suggeriamo di leggere la documentazione ufficiale dello IIHS:
- New dynamic tests of seats; Head restraints in cars (11/2004)
- Rear crash protection in suvs & pickups (01/2006)

Autore: Luca Dieni

Tag: Attualità


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