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pubblicato il 31 agosto 2010

Volvo chiede più soldi all'Unione europea

La casa svedese, ora di proprietà cinese, vuole 600 mln di euro, invece di 500 mln

Volvo chiede più soldi all'Unione europea

Non più 500 milioni di euro, ma 600 milioni. La Volvo ha bisogno di un prestito più consistente rispetto alle previsioni ed ha chiesto alla Banca europea degli investimenti (BEI) di alzare la cifra necessaria al suo rilancio. L'obiettivo primario, come si legge su Automotive News Europe, è sviluppare auto ancora a più basso impatto ambientale e per farlo la casa svedese, ora di proprietà cinese, è disposta anche a chiedere aiuti di stato.

Il portavoce di Volvo, Per-Ake Froberg, ha detto che la compagnia sta cercando un finanziamento pubblico che la copra fino al 2012, una data diversa dall'iniziale 2009, preventivato ormai molto tempo, fa anche perché il passaggio di proprietà alla Geely ha cambiato le carte in tavola. Ora che c'è Stefan Jacoby come amministratore delegato, Volvo punta di più sulle emozioni, sul suo essere svedese, e cerca di ridurre i costi di sviluppo attraverso non soltanto le sinergie con Geely, ma anche con altri costruttori.

La collaborazione con Ford, ad esempio è rimasta, nonostante la cessione, e rientra nella strategia per di ritornare al profitto già da quest'anno. Una circostanza che manca dal 2005.

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Tag: Mercato , Volvo


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