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Curiosità

pubblicato il 31 agosto 2010

Nuova etichetta per i consumi negli USA

Allo studio due ipotesi alla luce delle nuove esigenze e tipologie di veicolo

Nuova etichetta per i consumi negli USA

L'Environmental Protection Agency (EPA, l'ente per la tutela dell'ambiente) e il Department of Transportation (DOT, il ministero dei trasporti) stanno per rivedere l'etichetta dei consumi che dal settembre del 2008 per legge (la Energy Independence and Security Act, EISA del 2007) deve essere attaccata sul parabrezza di ogni modello di automobile in vendita negli USA e presente nei saloni dei concessionari.

Le proposte sono due: la prima ha uno sviluppo verticale, è più grande per ospitare la lettera che riassume la classe energetica del veicolo, espressa in lettere come sugli elettrodomestici, e si affida più ai numeri; la seconda è orizzontale, più piccola e si affida più alla grafica, ai codici e ai simboli. Entrambe incorporano meglio i veicoli di nuovo tipo, come gli ibridi plug-in e gli elettrici e, a questo scopo, la tradizionale indicazione di miglia per gallone è espressa in miglia per galloni equivalenti (MPGe). In più, rispetto al passato, contengono maggiori notizie sulle emissioni di CO2 e quelle inquinanti e altri dati che, insieme agli altri, possono essere letti dagli smart phone attraverso il codice a barre presente sull'etichetta.

Rimangono le notizie che riguardano l'oscillazione tra consumo massimo e consumo minimo rilevabile, il costo medio per carburante e anche il risparmio conseguibile in 5 anni di utilizzo della nuova vettura rispetto alla media del segmento cui appartiene. Insomma un riassunto di informazioni a vantaggio del consumatore che tiene conto delle reali condizioni di utilizzo del mezzo fornendo un identikit delle prestazioni comparate del mezzo al quale si è interessati in termini di efficienza e rispetto ambientale.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Curiosità , inquinamento


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