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pubblicato il 31 agosto 2010

La Russia aumenterà i dazi sull'auto

Putin: "Si comincia con l'import di seconda mano" per proteggere l'industria locale

La Russia aumenterà i dazi sull'auto

Esportare auto in Russia costerà sempre di più ai produttori stranieri, sia che si tratti di vetture nuove che usate. Vladimir Putin ha annunciato ieri, tramite il canale tv Vesti, di voler aumentare gradualmente i dazi sull'import di auto non russe. "Non siamo membri della Wto possiamo fare quel che vogliamo", ha motivato, sottintendendo il disappunto per un'attesa che dura da 17 anni. Essere quindi fuori dall'Organizzazione mondiale del commercio significa poter proteggere l'industria locale con qualsiasi mezzo, sebbene il primo ministro ci tenga a sottolineare che la sua intenzione non è "danneggiare il business in Russia" di Big come Fiat, Renault, Mitsubishi o Daimler, ormai partner di produttori russi.

"Venite a produrre qui - ha aggiunto Putin -, questa è la localizzazione: noi vogliamo che trasferiate le vostre competenze tecnologiche, che aumentiate la produttività e il livello di competenza tecnico dei nostri specialisti". L'unico freno a questa manovra potrebbero essere gli impegni presi da Mosca nell'ambito dei negoziati con la Wto, a proposito di una riduzione graduale dei dazi dall'attuale 30% al 15%. Tuttavia pare che Putin abbia più voluto avvertire che minacciare: "Per ora non faremo nulla per aumentare i dazi". Tuttavia il piano per farlo è già pronto.

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