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pubblicato il 26 agosto 2010

Hamilton: multa per la "bravata" di Melbourne

350 euro per aver "sgommato" fuori dal circuito prima del GP d'Australia

Hamilton: multa per la "bravata" di Melbourne

500 dollari australiani, circa 350 euro. E' questa la multa che dovrà pagare Lewis Hamilton, beccato a fare le "ciambelle" a bordo di una Mercedes C63 AMG appena fuori il circuito di Melbourne in occasione dello scorso Gran Premio d'Australia, prova inaugurale del Mondiale di Formula 1 2010.

La sanzione è stata decisa nell'udienza che si è tenuta a Melbourne, a cui l'inglese non era però presente. Il pilota McLaren ha comunque inviato una comunicazione per giustificare la sua assenza (nel weekend c'è il GP del Belgio) esprimendo allo stesso tempo il suo dispiacere per l'accaduto e per chiedere scusa per il cattivo esempio dato.

"Mi dispiace molto - ha detto il pilota McLaren - per la mia momentanea mancanza di giudizio. Ho subito ammesso la mia responsabilità all'agente che mi ha fermato e gli ho confermato che quello che avevo fatto era sbagliato. Ho subito chiesto scusa pubblicamente al tempo e senza esitare faccio lo stesso alla Corte ora. Accetto pienamente il mio ruolo di figura pubblica e sono cosciente che ho il compito di dare l'esempio ai più giovani, specialmente riguardo alla sicurezza stradale. La pubblicità causata da questo incidente è stata immensa, e questa è stata per me una forma di punizione."

Nonostante la multa e le scuse alla Corte, il premier dello stato della Victoria John Brumby ha anche chiesto che l'ex campione del mondo 2008 faccia una dichiarazione pubblica contro la guida pericolosa: "Gli è consentito guidare veloce sui circuiti, ma non sulle nostre strade suburbane," ha dichiarato Brumby all'Herald Sun. "Ha dato il cattivo esempio ed è stato punito. Spero farà una dichiarazione pubblica su questo fatto, dicendo che ha dato un cattivo esempio che non avrebbe dovuto dare e che non incoraggia nessuno della nostra comunità a guidare in modo veloce o pericoloso."

Il precedente di Hamilton è comunque servito a spingere la FIA, nel suo ruolo di rappresentante del motorsport e della mobilità, oltre che promotrice della sicurezza stradale, ad estendere la sanzionabilità dei propri tesserati anche alle condotte contrarie allo spirito di responsabilità al di fuori dei circuiti. La norma verrà inserita prossimamente nel Codice Sportivo Internazionale.

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Tag: Motorsport , formula 1 , piloti , multe


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