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pubblicato il 24 agosto 2010

Alfa-VW: botta e risposta fra Torino e Wolfsburg

I tedeschi: "Alfa? La compreremmo al volo", il Lingotto: "Non se ne parla"

Alfa-VW: botta e risposta fra Torino e Wolfsburg

I rumors che indicavano Volkswagen interessata ad Alfa Romeo emersi all'inizio dell'anno hanno iniziato a circolare nuovamente grazie ad una rivelazione dell'autorevole testata Automotive News, che ha riportato la dichiarazione anonima di due alti dirigenti del Gruppo di Wolfsburg rilasciata al settimanale tedesco Automobilwoche, che fa parte dello stesso gruppo editoriale: "Alfa è un marchio riconosciuto a livello mondiale - avrebbe detto il dirigente - con geni sportivi e una grande tradizione. Qualora potessimo avere un simile tesoro, non dovremmo assolutamente esitare troppo a lungo".

TORINO DICE NO
Sergio Marchionne, però, sembra non volersi privare del Biscione. A rivelarlo, sempre ad AN, è stato un manager del Lingotto, che ha anch'esso voluto rimanere anonimo e ha fugato ogni dubbio: "non abbiamo nessuna intenzione di vendere a VW". Piuttosto a Torino starebbero per avviare il programma annunciato in aprile al "Fiat Investor Day" che ha riunito il marchio del Portello insieme ad Abarth e Maserati sotto la guida comune di Harald Wester e punta a lanciare sei nuovi modelli per raggiungere le 500.000 unità vendute all'anno.

GLI INTERROGATIVI
Come? Dipenderà da come si posizionerà il marchio del Biscione con le nuove vetture che arriveranno dal 2012 in poi, mentre per tutto il 2011 la gamma del Biscione dovrebbe rimanere composta da MiTo, Giulietta e 159, adesso che sono andate in pensione 147 e GT, Brera e Spider. Certo, anche nell'ipotesi in cui Alfa Romeo diventasse di proprietà di Volkswagen, analisti, stampa ed appassionati si domandano come si possa inserire un marchio come Alfa nella vastissima offerta del gruppo tedesco. A meno di stravolgimenti, come conciliare l'Alfa di oggi - di fatto un brand di fascia media, ma con un appeal che potrebbe puntare alla fascia alta - con Audi, Seat e Volkswagen? Qualcosa andrà fatto: Fiat non fornisce dati separati fra marchi, ma pare che la sola Alfa abbia perso da 200 a 400 milioni di euro all'anno nell'ultimo decennio.

L'ALFA TEDESCA
Nonostante i dubbi e il "no" di Fiat, l'acquisizione da parte del gruppo tedesco rimane forse l'unica alternativa al rilancio di Alfa da parte della stessa Fiat. Dopotutto anche un'Alfa "Made in Germany", in tempi di delocalizzazione galoppante, potrebbe mantenere la sua "italianità": basti osservare i risultati ottenuti da Wolfsburg con il marchio Lamborghini e lo stesso discorso si potrebbe fare per la britannica Bentley. E poi al di là delle Alpi di italiani "alfisti" ce ne sono tre che prenderebbero la sfida con particolare impegno: De Meo, de' Silva e Giugiaro.

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Tag: Mercato , auto italiane


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