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pubblicato il 20 gennaio 2006

Il mercato italiano dell'Auto nel 2005

Il mercato italiano dell'Auto nel 2005

Diesel in lieve crescita, carburanti alternativi in significativo aumento, euro4 oltre il 63% del mercato: queste le indicazioni più significative riferite ai carburanti, che emergono dall'analisi della struttura del mercato italiano dell'auto elaborata dall'UNRAE, l'Associazione che rappresenta le Case costruttrici estere operanti in Italia.
Quello dei carburanti e dei motori più "puliti" è un argomento di grande attualità, nell'ottica sia del miglioramento qualitativo dell'aria che respiriamo, sia della possibilità di rispondere alle limitazioni alla libera circolazione urbana, sia perché il ticket petrolifero grava pesantemente sulle tasche degli italiani e del bilancio dello Stato.

Mentre il rapporto fra immatricolazioni di auto diesel e auto a benzina, nel corso del 2005, ha fatto registrare una nuova piccola avanzata delle motorizzazioni a gasolio (dal 58,05 del 2004 al 58,48% dell'intero 2005), un fatto degno di attenzione, ancora agli albori di un possibile sviluppo, è quello relativo alle motorizzazioni alternative (benzina più metano, solo metano e benzina più Gpl) passate, nel cumulato, da una quota di mercato dello 0,54% all'1,03%. Quanto alle vetture ibride, malgrado la limitata offerta, si registra un piccolo passo avanti nel numero delle immatricolazioni, più che raddoppiate (dallo 0,02% allo 0,05% del mercato).

E proprio nell'ottica dei carburanti alternativi, va messo in evidenza lo stanziamento varato dal Ministero delle Attività Produttive per l'incentivazione all'acquisto o alla trasformazione di autovetture alimentate a gas metano o a GPL. A partire dallo scorso 1° gennaio, infatti, sono stati messi a disposizione stanziamenti per 2 milioni di euro, in attesa che ulteriori 40 milioni di euro siano resi disponibili in base alla Legge n. 248, del dicembre 2005, con le modalità definite in due accordi di programma sottoscritti dal Ministero e dalle Associazioni dei produttori e dei trasformatori. Secondo calcoli del Ministero, l'utilizzo dei fondi dovrebbe consentire l'immissione in circolazione di 50.000 vetture a minor impatto ambientale, cosa che dovrebbe portare ad una riduzione del 7,5% del tasso di inquinamento da polveri sottili, provenienti dalle auto medie vendute nel corso del 2006.
Altro dato significativo che emerge dall'analisi UNRAE, è quello relativo alle immatricolazioni di vetture con motori euro4: nell'anno sono state ben il 63,4% del totale con una chiara tendenza all'aumento mese dopo mese. Come noto, dal 1° gennaio 2006, la Direttiva Europea che le rende obbligatorie è entrata in vigore salvo, ovviamente, la consueta deroga che permette alle euro3 di essere immatricolate per l'intero 2006.

Dall'intera struttura del mercato italiano 2005, elaborato dall'UNRAE, si rilevano altre indicazioni, che saranno oggetto di specifici comunicati relativi ai segmenti e alle carrozzerie. Merita sottolineare, in questa sede, il lieve calo delle immatricolazioni nel nord ovest del Paese, compensato dall'altrettanto lieve aumento nel Centro, nel sud e nelle isole.

Inoltre, anche nel 2005 la quota di autovetture immatricolate alle aziende, non ha superato il 27% del mercato, percentuale nettamente inferiore alla media europea. "E' la conseguenza del nostro sistema fiscale - osserva Gianni Filipponi, Segretario Generale dell'UNRAE - di gran lunga la più penalizzante di tutta Europa per le auto aziendali. Il recupero dell'IVA che dal 10% ora passa al 15% - secondo quanto stabilito dalla Finanziaria 2006 - è una piccola goccia, che sostanzialmente non modifica la situazione, quando si pensi che in tutti i principali Paesi il recupero dell'IVA è totale o, comunque, mai inferiore al 50%".

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Autore: Redazione

Tag: Attualità


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