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Mercato

pubblicato il 18 agosto 2010

Jacoby (Volvo): sicurezza svedese con più emozione

Il nuovo CEO della casa svedese ormai di Geely al suo debutto in conferenza stampa

Jacoby (Volvo): sicurezza svedese con più emozione

Una Volvo che punterà di più sulle emozioni, sul suo essere svedese e che cercherà di ridurre i costi di sviluppo attraverso non soltanto le sinergie con Geely, ma anche con altri costruttori. È questa la missione indicata da Stefan Jacoby, divenuto amministratore delegato della casa svedese venduta da Ford lo scorso 3 agosto definitivamente a Geely per 1,3 miliardi di dollari. Jacoby, che ha lasciato la carica analoga che ricopriva all'interno di Volkswagen North America per succedere a Stephen Odell nel fattempo tornato ai massimi vertici di Ford, ha fatto il suo debutto pubblico come leader di Volvo in occasione di una conferenza stampa nel corso della quale ha anche parlato delle opportunità rappresentate dal mercato cinese, ma ha ribadito che "Volvo significa sicurezza, stabilità e affidabilità eppure il posizionamento emozionale del marchio non è abbastanza netto. Volvo ha bisogno di caratterizzarsi in modo unico e facendosi riconoscere come svedese".

Jacoby punta inoltre a riportare al profitto l'azienda di Goteborg già da quest'anno, circostanza che manca del 2005 con perdite di 653 milioni di dollari prima delle tasse nel corso del precedente esercizio, pur avendo già raggiunto un moderato margine operativo nel corso degli ultimi due trimestri grazie alla ristrutturazione compiuta da Odell. Oltre ai profitti, sarà necessario ridare corpo anche alle vendite calate nel 2009 a 334.808 unità dopo aver toccato il massimo nel 2007 con 458.323 auto. Oltre al ruolo positivo giocato dalle nuove S60 e V60, per il quale si parla anche di un secondo stabilimento di produzione in Cina, ci saranno anche altre novità e in cassa arriveranno da Geely 900 milioni di dollari freschi per portare avanti lo sviluppo di nuovi progetti, primi fra i quali l'ibrido Diesel plug-in e l'elettrico. Ed è su questo e su altro che Volvo potrebbe trovare nei fornitori e in altri costruttori i partner che cerca. Naturalmente, Ford è in pole position, ma la porta è aperta a tutti.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Volvo , lavoro


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