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pubblicato il 19 agosto 2010

Una costosa scheggia di vetro

Se viaggi con il vetro scheggiato o rotto, metti a rischio sicurezza e portafogli

Una costosa scheggia di vetro

Quel maledetto sassolino che si è alzato dalla ruota di un Tir davanti a voi, scheggiandovi il parabrezza, non finirete mai di maledirlo: è la sfortuna nera impersonificata. Uno tratta bene l'auto, la cura, la lava e guida con prudenza; e poi basta una pietruzza a causare la rottura del vetro davanti, che assume la tipica forma di ragnatela.

GUAI ASSORTITI
La prima sventura riguarda la sicurezza stradale, perché sarete costretti a viaggiare col vetro scheggiato, e quindi con la visibilità ridotta, almeno finché non farete sostituire il parabrezza. La malasorte, inoltre, presenta il conto: il vetro va pagato, più la manodopera. Facciamo sui 700 euro in tutto? In genere, occorre sostituirlo; più di rado, se proprio il guaio è di pochi millimetri, si ricorre a una riparazione (che comunque gratuita non è). La soluzione è prevenire l'esborso con una polizza assicurativa sui cristalli stipulata per tempo: in questo caso, la Compagnia copre le spese, ma vi rimarrà sul groppone la franchigia.

LA BEFFA
Ultimo, ma non ultimo, le Forze dell'ordine potrebbero multarvi: forse non tutti sanno che col vetro rotto non si può circolare. Sanzione di 78 euro, in base all'articolo 79 del Codice della strada, che riguarda genericamente l'efficienza dei veicoli a motore. Il colmo è che un agente particolarmente zelante, seppure il vetro si sia scheggiato proprio durante il viaggio, vi multi, facendo comunque il proprio dovere: non può sapere se il danno è recente o vecchio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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