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Mercato

pubblicato il 18 agosto 2010

GM e SAIC, insieme per motori e cambi

In arrivo nuovi piccoli turbo a iniezione diretta e un doppia frizione

GM e SAIC, insieme per motori e cambi

General Motors e SAIC Motor hanno raggiunto un accordo di cooperazione per lo sviluppo e la produzione di una nuova famiglia di motori a iniezione diretta e di un nuovo cambio a doppia frizione. La firma è stata apposta ieri da Tom Stephens, Vice Chairman di GM e responsabile per le Global Product Operations, e Chen Hong, presidente di SAIC e ha come obiettivo strategico il risparmio dei costi e il rafforzamento della partnership nell'area asiatica per controbattere lo strapotere di Volkswagen, soprattutto in Cina. Il livello tecnologico delle soluzioni utilizzate lascia pensare che non si tratterà di unità destinate solo ai mercati locali, ma saranno utilizzate anche su altri modelli del gruppo, quindi anche su Opel e, ovviamente, su Chevrolet.

La nuova famiglia di motori avrà infatti cilindrata compresa tra 1 e 1,5 litri e saranno provvisti di iniezione diretta e turbocompressore per offrire consumi ed emissioni inferiori fino al 20% rispetto ai motori di analoghe prestazioni offerti oggi. Ci sarà poi un nuovo cambio a doppia frizione a secco che, da solo, sarà in grado di tagliare del 10% i consumi e le emissioni rispetto a un convenzionale cambio automatico a convertitore di coppia con 6 rapporti, dunque assai meglio del 4 rapporti che GM usa per i suoi modelli più piccoli. L'accordo inoltre segna un salto qualitativo perché indica due cose: secondo le stesse previsioni degli stessi costruttori, il mercato cinese avrà molto presto una crescita qualitativa notevole che lo porterà a livelli molti simili di quelli più evoluti; inoltre GM fa nascere per la prima volta due assett fondamentali come motori e cambio in Cina e non in Europa e negli USA, segno ulteriore di come il baricentro dell'Automobile si stia spostando verso l'Asia.

Lo sviluppo di queste soluzioni sarà condotto sia a Detroit sia presso la Pan Asia Technical Automotive Center (PATAC), la struttura ingegneristica messa in piedi congiuntamente dai due costruttori con sede a Shanghai. Non si sa invece da dove partirà la produzione di questi componenti, probabilmente dalla Cina stessa, ma sicuramente sarà dislocata anche in altre parti del globo per essere di supporto ai vari modelli del gruppo GM e non solo in Europa e Corea, ma anche in Nordamerica dove ci sono i severi limiti di consumo fissati dall'amministrazione americana da far rispettare. Nel frattempo, il solo annuncio dell'accordo ha fatto balzare il titolo della SAIC, quotato a Shanghai, del 4%.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , General Motors


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