dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 10 agosto 2010

Distanza di sicurezza: chi l’ha vista?

È un’infrazione diffusa, ma poco sanzionata: mancano i controlli elettronici

Distanza di sicurezza: chi l’ha vista?

Come tutti gli esodi estivi, anche questo è caratterizzato da numerosi controlli elettronici sulla velocità: autovelox fissi e mobili per la velocità istantanea, Tutor (ormai su 2.400 chilometri di autostrada) per quella media. Ma non esiste nessuno strumento automatico in grado di sanzionare il mancato rispetto della distanza di sicurezza, assai diffuso.

Come capire l'importanza della distanza di sicurezza? Basterebbe pensare che, a 130 km/h, per frenare servono circa 169 metri; a 150 km/h, occorrono 225 metri. Nel tempo di reazione, che nella persona media è di un secondo, alla velocità di 130 km/h si percorrono circa 39 metri, mentre a 150 km/h percorrono 45 di metri: si deve stare ben lontani dal sedere della macchina che precede. Cosa che in Italia non avviene spesso: sono frequenti le lamentele di chi, in autostrada, si vede "flashato" con gli abbaglianti da un altro veicolo molto vicino al posteriore. Una maniera aggressiva e pericolosa di "chiedere" strada. Senza l'elettronica di supporto, e con le (poche) pattuglie della Polstrada impegnate in altri compiti, i "tallonatori" la fanno franca.

MULTE TEORICHE
In teoria, chi si attacca al sedere delle altre auto (come puntualmente accade in autostrada, specie negli esodi estivi) rischia una multa di 38 euro, oltre alla decurtazione di tre punti-patente. Che salgono a 78 euro (più cinque punti-patente) se l'inosservanza della distanza di sicurezza provoca una collisione con danni tali per i veicoli coinvolti da obbligarli a una revisione. Se dall'incidente derivano lesioni gravi alle persone (con almeno 40 giorni di prognosi), il responsabile del tamponamento paga 389 euro, più il taglio di otto punti-patente; e ci sono sanzioni penali per lesioni colpose. Ma, ribadiamo, sono sanzioni molto teoriche.

SISTEMI UTILI
Visto che di aumentare i controlli da parte delle Forze dell'Ordine non se ne parla, la speranza è che i sistemi "Cruise Control", i radar di controllo adattativo della velocità che mantiene automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, siano sempre più diffusi sulle macchine, per rendere i viaggi meno pericolosi: così viene protetta anche la macchina del guidatore "innocente" che precede il "tallonatore".

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , codice della strada , sicurezza stradale


Top