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pubblicato il 30 luglio 2010

Il TAR del Lazio blocca l'aumento dei pedaggi

Accolto il ricorso della Provincia di Roma: il pedaggio non è una tassa

Il TAR del Lazio blocca l'aumento dei pedaggi

Stop dal TAR del Lazio all'aumento dei pedaggi autostradali e all'introduzione del biglietto sul Grande Raccordo Anulare di Roma introdotto del Governo nella manovra finanziaria 2011, con la quale si tagliava il versamento annuale all'Anas per la gestione di alcuni tratti autostradali e delle strade di sua competenza. Dopo appena un mese i giudici hanno sospeso il provvedimento che introduceva gli aumenti alle barriere autostradali e in corrispondenza dei grandi assi di collegamento tra autostrade e centri urbani, con il quale si sarebbero dovuti ricavare 83 milioni di euro nella seconda meta' del 2010 e oltre 200 nel 2011.

Per il Tribunale Amministrativo al pagamento deve corrispondere un servizio, che non è possibile trasformare in tassa. Si legge nel provvedimento: "Il provvedimento impugnato per essere coerente con la finalità enunciata deve assumere il carattere di corrispettivo per l'utilizzo di una infrastruttura; al contrario, tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell'infrastruttura". Soddisfatte le associazioni dei consumatori, alcune delle quali chiedono adesso rimborsi per chi ha pagato ingiustamente il ticket maggiorato, ma pare che il Governo sia intenzionato a presentare un ricorso.

L'intervento del TAR era stato chiesto dalla Provincia di Roma alla quale si erano affiancati i Comuni di Olevano Romano, Saracinesco, Marano Equo, Roviano, Riofreddo, Albano Laziale, Licenza, Vallepietra, Vivaro Romano, Rocca Canterano, Percile, Palestrina, Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Roiate, Vicovaro, Canterano, Roccagiovine, Rocca S. Stefano, Anticoli Corrado, Sambuci, Ciampino, San Gregorio da Sassola, Cervara, Arsoli, Rocca di Papa, Velletri, Carpineto Romano, San Vito Romano, Genazzano, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Morlupo, Allumiere, Ariccia, Vallinfreda, Castel Madama, Frascati, Fiumicino, Ladispoli e Bracciano a cui si erano aggiunti il Codacons e la Provincia di Rieti, mentre avevano presentato ricorsi autonomi il comune di Fiano Romano e la Provincia di Pescara.

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Tag: Attualità , infrastrutture , autostrade


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