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pubblicato il 1 agosto 2010

Meno auto = meno soldi per lo Stato

Il gettito del 2009 è diminuito del 3,8%, salgono tasse e contravvenzioni

Meno auto = meno soldi per lo Stato

Il rallentamento del mercato automobilistico sta impattando negativamente anche sulle casse dello Stato che secondo le analisi dell'Anfia nel 2009 ha visto scendere del 3,8% il gettito fiscale proveniente dal settore automotive, per un incasso complessivo di 67,2 miliardi di euro (nel 2008 ammontava a 69,8 miliardi). La principale causa non è tanto il calo delle nuove immatricolazioni di auto, visto che il 2009 si è chiuso sostanzialmente sugli stessi numeri del 2008, quanto la crisi del mercato del'usato (-5%) e dei comparti di veicoli commerciali leggeri e pesanti, autobus, autocaravan, rimorchi e semirimorchi, che hanno tutti accusato flessioni a due cifre tra il 20% e il 50%. Hanno avuto il loro peso anche la scelta degli italiani di usare meno l'automobile e la riduzione del volume di attività del trasporto merci su gomma determinato dal forte rallentamento economico. L'andamento del gettito fiscale dipende da una serie di voci che interessano direttamente l'automobilista e che vale la pena analizzare. Il quadro non è dei più rosei soprattutto se si pensa agli effetti che provocherà la contrazione che sta registrando quest'anno il mercato in mancanza di incentivi.

UTILIZZO, ACQUISTO E POSSESSO
Nel cosiddetto "ciclo di vita contributivo" degli autoveicoli la parte preponderante la tassazione derivante dall'utilizzo dell'autoveicolo: 51,2 miliardi di euro, cioè il 76,2% del totale del gettito proveniente dal comparto, mentre nel 2008 questa cifra ammontava a 54,2 miliardi di Euro, pari al 77,7%. Sale invece la quota di contribuzione relativa all'acquisto di una vettura: IVA e dell'IPT lo scorso anno hanno fruttato all'erario 9,48 miliardi di euro, con una crescita del 4,3% a causa, secondo l'ANIA, dell'incremento del gettito dell'IVA sull'acquisto di autoveicoli nuovi. Cresce anche, ma solo dello 0,6% rispetto al 2008 il gettito derivante dal pagamento del bollo. Lo scorso anno sono stati incassati 6,51 miliardi di euro derivanti dalla tassa di possesso, principalmente per effetto dell'incremento del parco circolante.

IMMATRICOLAZIONI
In fase di immatricolazione sono stati versati al Fisco nel 2009 circa 8,30 miliardi di euro risultanti dal pagamento dell'IVA e dei diritti di motorizzazione. Questa voce ha subito un incremento del 5,6% rispetto al 2008. Il gettito derivante dalla riscossione dell'IPT, invece, risulta diminuito del 4,2% rispetto al 2008: 1,18 miliardi di Euro contro 1,23 miliardi dell'anno precedente. Questo calo è dovuto alla riduzione delle pratiche svolte, in particolare sul mercato dell'usato.

CARBURANTI E OLI
Il gettito fiscale sui combustibili ha segnato un decremento del 7,8% con 30 miliardi di euro rispetto ai 32,6 del 2008. Una variazione determinata non solo dalla riduzione dei consumi di carburanti nel corso dell'anno - pari a un -2,2%, con trend decrescente per benzina e gasolio e crescente per GPL e metano - ma anche per le diminuzioni dei prezzi, che si stima abbiano contribuito per circa 2 miliardi di gettito IVA in meno (-18,7%). Il prelievo fiscale relativo ai lubrificanti nel 2009 ha riportato una flessione del 9,5%. Nonostante un incremento dei prezzi del 3,9% rilevato dall'ISTAT, la flessione dei consumi, intorno al 13%, ha determinato un calo del gettito complessivo da 0,95 miliardi di Euro del 2008 a 0,86 miliardi.

MANUTENZIONE
In calo del 3,3%, invece, l'IVA relativa a manutenzione e riparazione degli autoveicoli e all'acquisto di ricambi, accessori e pneumatici. Su questo trend ha sicuramente inciso la flessione registrata dal mercato dei ricambi, dovuta alla crisi economica che ha colpito l'intera filiera. Eppure sembra che in officina si spenda più.

PEDAGGI
La voce d'imposta relativa ai pedaggi autostradali ammonta a 1,26 miliardi di euro e risulta in lieve rialzo rispetto al 2008 (+0,8%). I dati di traffico, infatti, evidenziano un andamento della mobilità autostradale sostanzialmente stabile, con una prima parte dell'anno in forte contrazione e una seconda, al contrario, in costante e graduale recupero.

ASSICURAZIONE
Gli introiti derivanti dai premi assicurativi per RC, furto e incendio, risultano in calo del 3,2% rispetto al 2008 per un totale di circa 4,10 miliardi di euro, principalmente a causa della riduzione del 3,4% della raccolta premi RC auto (fonte ANIA). L'incidenza dei premi di questo ramo sul totale è scesa dal 47,1% del 2008 al 46%, sicuramente anche in virtù della contrazione intervenuta nel reddito disponibile delle famiglie.

PARCHEGGI E MULTE
In aumento, infine, la voce parcheggi e contravvenzioni, che vale 4,65 miliardi di Euro e sale dell'1,1% rispetto al 2008.

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Tag: Attualità , gpl , metano , immatricolazioni , incentivi , parcheggio , multe , carburanti


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