dalla Home

Attualità

pubblicato il 29 luglio 2010

Addio ad Angelo Tito Anselmi, storico dell’automobile

Suoi alcuni tra i più mirabili testi su auto da collezione

Addio ad Angelo Tito Anselmi, storico dell’automobile

Lo scorso 22 luglio, ma la notizia si è appresa solo di recente, è scomparso Angelo Tito Anselmi, storico dell'automobile nonché giornalista e scrittore. Scompare, con lui, una delle più fulgide figure della passione automobilistica e uno dei più straordinari autori di sacri testi sulla storia italiana dell'automobile.

In un'epoca, il dopoguerra, in cui timidamente qua e là lungo lo stivale iniziò a manifestarsi una specie di "curiosità" verso le vecchie auto di venti o trent'anni prima, vuoi perché preferite rispetto a una (costosissima all'epoca) Fiat Topolino vuoi perché, con quelle forme e quelle meccaniche così da "ancien regime", rappresentavano un divertente sfizio di gioventù per tanti giovanotti interessati a fare colpo sugli amici o per qualche "danza di corteggiamento", Angelo Tito Anselmi, all'epoca studente alla facoltà di Architettura a Milano, mente già indirizzata verso la valorizzazione delle forme e della tecnica, fu tra i primi a iniziare a intuire la presenza, in quella "ferraglia" di un valore culturale di enorme portata.

La sua Fiat Balilla Spider Coppa d'Oro acquistata per due soldi fu, all'inizio, come lui stesso ammise, solo una "vecchia" auto che un giovane studente universitario con ancora poca disponibilità poteva permettersi. In poco tempo, riuscì a farsi profeta di un nuovo movimento culturale che oggi si spiega da solo nei suoi vasti numeri (gare, mostre, appassionati, associazioni...).
Fu tra gli ispiratori e fondatori, nel 1959, del C.M.A.E. il Club Milanese d'Automoto d'Epoca, sodalizio che, ancora oggi, vive un'ideale battaglia con il Circolo la Manovella di Roma per il primato storico nella "messa in moto" dell'associazionismo nel settore delle auto d'epoca.

Di lui, infine, vanno ricordati la qualità assolutamente indiscussa di ciò che ha realizzato nel mondo della Storia dell'Automobile: non solo la letteratura di estremo rigore ma anche le mostre, le conferenze e gli eventi che ha saputo organizzare sempre ad altissimo livello. Ogni sua opera è diventata un caposaldo dell'argomento trattato grazie alla ricerca approfondita in modo più che maniacale, all'iconografia curata, al testo sempre puntuale e allo stile inconfondibile. Per non dire poi che se esistono il Registro Italiano Alfa Romeo, l'Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile, il Registro Fiat e l'ASI (la federazione italiana dei club che raccolgono gli appassionati di auto storiche ai quattro angoli dello stivale), la riedizione del Concorso di Villa d'Este, il registro dell'Alfa 6C 2500 2500... tutti questi sono scaturiti da una sua intuizione. Non c'è stato evento di rilievo, negli ultimi cinquant'anni che non lo abbia visto in qualche modo partecipe.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Attualità , auto storiche


Top