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Tuning

pubblicato il 29 luglio 2010

Design Q Q-VR

La Range Rover trasformata in un minijet privato su ruote

Design Q Q-VR
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La standardizzazione del prodotto, nella civiltà dell'apparire, è qualcosa di intollerabile. Le case automobilistiche sono, in questi anni, corse ai ripari offrendo amazzoniche liste di optional dove, dal colore delle cinture, alla pelle sulle bocchette d'areazione, al brancardo illuminato con la possibilità di scrivere quello che si vuole (al limite anche una parolaccia, in nome dell'unicità), qualsiasi angolo della vettura che siamo in procinto di acquistare, può essere resa unica. Sicché, azzardano molti, difficilmente due auto sarebbero in grado di assomigliarsi.

In realtà, appare più un meccanismo di facciata. Posto che l'azienda ha delle rigidissime economie di scala da seguire per salvaguardare i bilanci, già magri di questi tempi, parliamo puramente di accessori. Si arricchisce l'abitacolo, si possono aggiungere spoiler, si possono montare ruote di foggia differente, al limite si può dare qualche cavallo in più ma siamo lontani anni luce da quella customizzazione che ci porta indietro agli anni 30, 40 o 50 quando compravi un'auto, l'affidavi a Touring, Zagato, Vignale, Pininfarina, Colli. Questi di confezionavano una carrozzeria unica, un interno trionfo di individualismo, magari ti preparavano anche il motore e ne usciva un capolavoro di artigianalità e design da fare invidia a un sovrano.

Design Q si ispira a quel lontano passato rispolverando quell'unicità che trasforma la vettura in un oggetto del desiderio andando, almeno per qualche istante, a riempire di sentimento di emozione e febbrile aspettative di qualche nababbo impegnato a chiedersi come poter spendere le sue montagne di denaro.

La ricetta è "semplice": si prende una Range Rover, si allunga il telaio in modo da ricavare un vero e spazioso salotto nella parte posteriore, si eliminano le porte posteriori e si installano due nuovi componenti ad ala di gabbiano con anche una porticina inferiore con gradino, sublime richiamo alla portiera di un mini jet privato, una smargiassata degna di una coppa di Champions' League.

A questo punto, nella living room posteriore la fantasia e l'esigenza in tema di comfort dettano la creazione dell'arredo: poltrone allungabili e reclinabili per il "riposino" lungo la rotta Milano - Amburgo, postazione di lavoro con accesso Internet e set di mega screen per controllare borse, disastri politici, e il prezzo del succo d'arancia (magari siete due novelli Randolf e Mortimer Duke e il vostro autista è il sosia di Eddie Murphy, come nel film Una poltrona per due), mini spa con lettino e massaggiatrice ai vostri ordini. Il prezzo? Quale vile richiesta! L'unicità non ha prezzo e, del resto, una simile personalizzazione valica i confini del "carissimo". Ma almeno è un'unicità maiuscola!

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning , Land Rover , tuning


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