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pubblicato il 16 gennaio 2006

Prodrive P2

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Anteprima mondiale direttamente dall'Autosport International Racing Car Show di Birmingham. Parliamo della prima supercar marchiata Prodrive, società inglese di engineering che ha legato il proprio nome ai successi delle Subaru Impreza WRC nel Mondiale Rally e che recentemente sta portando alla vittoria nel mondiale GT illustri nomi quali Ferrari e Aston Martin.

Nata da un'idea del Presidente e Direttore Generale di Prodrive, David Richards, e disegnata da Peter Stevens, la P2 ha visto la luce in soli nove mesi, interamente progettata, ideata e prodotta presso gli stabilimenti di Banbury e Warwick nel Regno Unito.

La biposto inglese promette prestazioni di altissimo livello: con un peso di soli 1.100 Kg ed un rapporto peso-potenza di oltre 350 cv/tonnellata, si prevede che la P2 raggiunga i 100 km/h da fermo in meno di quattro secondi ed una velocità massima di oltre 280 km/h.

Pur trattandosi di un esemplare unico la P2 è un'automobile completamente funzionante, caratterizzata dalla più recente tecnologia Prodrive oltre che da qualche "sfizio" in stile Lotus Elise: interni curati, un impianto stereo a sei diffusori, servosterzo e cristalli elettrici tutti gadget che potrebbero apparire come stravaganti su vetture in cui la leggerezza rappresenta la vera e propria arma vincente.

La P2 adotta un motore Subaru Impreza STi lo stesso della World Rally Car progettata da Prodrive, con catena cinematica su tutte le ruote e diversi brevetti Prodrive quali ALS e ATD.

Il sistema ALS è in grado di mantenere attivo il turbo anche a regimi medio-bassi del motore, offrendo così una risposta immediata della farfalla e, scontato dirlo, prestazioni in linea con i 575 Nm di coppia del motore.

L'altra innovazione presente sulla P2, l'ATD, consiste in un sistema di controllo della coppia tra l'assale anteriore e quello posteriore. Se l'auto dovesse iniziare a sottosterzare in fase di accelerazione, il sistema commuterebbe una maggior coppia alle ruote posteriori, diversamente, in una situazione di sovrasterzo, l'impulso verrebbe inviato sull'anteriore, bilanciando così le situazioni più difficili.

Sebbene la P2 sia completa in ogni sua parte, Prodrive non ha attualmente alcun piano per una produzione di serie. Tuttavia, se una Casa automobilistica dovesse contattare la società a tal fine, si prevede di poter raggiungere un prezzo finale inferiore ai 60.000 Euro.

Autore: Matteo Ortalda

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