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pubblicato il 26 luglio 2010

GP di Germania: 100.000 dollari di multa alla Ferrari

Per la direzione di gara Massa ha fatto passare Alonso su ordine del muretto

GP di Germania: 100.000 dollari di multa alla Ferrari
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Infrazione dell'Articolo 39.1, che vieta gli ordini di scuderia, e 151c, che punisce chi getta "discredito sullo sport". La doppietta Ferrari al GP di Hockenheim, se da un lato è maturata grazie ad un'evidente superiorità tecnica che fa ben sperare per il prossimo GP di Ungheria, dall'altro si macchia della sanzione di 100.000 dollari decisa dagli stewards per il "suggerimento" del muretto a Massa di lasciar passare il compagno di squadra al 48esimo giro.

La controversia nasce dai messaggi radio diffusi un diretta TV: qualche giro prima della comunicazione incriminata Alonso, che seguiva a strettissima distanza un Massa che faceva di tutto per tenerselo dietro, sbottava con un "It's ridicoulous!" mentre poco dopo Rob Smedley si rivolgeva a Massa: "Fernando is faster than you, can you confirm the reception of this message?". Il brasiliano non rispondeva, ma poco dopo lasciava passare il compagno all'uscita di un tornante in maniera piuttosto evidente. Nella riunione post gara con i commissari la Ferrari ha insistito sul fatto che questo non fosse un ordine di scuderia "in codice", ma soltanto un'informazione per il suo pilota, mentre la FIA ha deciso che porterà il caso al prossimo Consiglio Mondiale del Motorsport che potrebbe decidere per ulteriori sanzioni.

Il Cavallino comunque non farà appello: "Quanto alla decisione della giuria emessa dopo la fine della gara - ha commentato Stefano Domenicali - , nell'interesse dello sport abbiamo deciso di astenerci dall'avvio della procedura di appello, confidando che il Consiglio Mondiale saprà valutare correttamente i fatti nel loro complesso". Per Domenicali la gara è andata così: "Sia Felipe che Fernando sono scattati benissimo, con lo spagnolo chiuso in maniera molto energica da Vettel e il brasiliano che è riuscito a sfruttare lo spazio creatosi davanti a lui. Poi è stata una lunga lotta a tre fino alla bandiera a scacchi, con Felipe che è stato velocissimo con le gomme più morbide mentre ha avuto qualche difficoltà in più con le dure, tanto che Fernando prima si è potuto riavvicinare e poi è riuscito a passare al comando quando il suo compagno di squadra ha deciso di non creare una situazione di rischio, alla luce del tentativo di rimonta di Vettel che si trovava alle loro spalle.

"Alla partenza sono stato stretto contro il muro da Vettel - ha invece detto Alonso - che ha pensato solamente a chiudermi mentre Felipe ne approfittava e passava entrambi. Poi ho cercato di rimanere sempre vicino al mio compagno di squadra e, quando lui ha avuto qualche difficoltà, sono passato: sono sicuro che Felipe ha pensato innanzitutto al bene della squadra e al fatto che era inutile prendere dei rischi quando avevamo un Vettel che stava rimontando".

Un po' meno felice Massa, per il quale "Un pilota vuole sempre vincere quindi non posso essere completamente felice per un secondo posto", aggiungendo poi la sua versione dei fatti: "Noi piloti dobbiamo pensare prima di tutto all'interesse della squadra ed è quello che ho dimostrato ancora una volta. A mio giudizio, non ci sono stati ordini di squadra: il mio ingegnere mi ha costantemente informato su quale fosse la situazione alle mie spalle, in particolare quando ero un po' in difficoltà con le gomme dure: allora ho deciso di fare la cosa migliore per la squadra".

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Tag: Motorsport , Ferrari , formula 1


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