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Retrospettive

pubblicato il 25 luglio 2010

I 15 anni della Porsche 911 GT2

Storia della Turbo a trazione posteriore, fra corse, sportività e collezionismo

I 15 anni della Porsche 911 GT2
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La carriera della Porsche 911 Turbo è storicamente legata al concetto della trazione posteriore e ad una sorta di magica alchimia fra le capacità di guida di chi vuole domarla e lo spirito ribelle di una "tutto dietro" dal sovrasterzo improvviso e feroce. C'è stato però un momento in cui questa tradizionale "tauromachia meccanica" ha cominciato ad appannarsi, almeno agli occhi degli appassionati duri e puri in cerca di emozioni forti più che di velocità pura. Questa fase coincide proprio con l'arrivo della prima Porsche 911 Turbo 4x4, quella 993 biturbo che dalla metà del 1994 manda in pensione la ventennale esperienza della Turbo a trazione posteriore. A riequilibrare la situazione ci pensa nel 1995 la prima Porsche 911 GT2 (presentata al Salone di Essen del novembre 1994), versione estrema della Turbo con motricità al retrotreno che dà il via ad una stirpe di supercar ancora a listino.

NATA IN PISTA
Per un felice caso del destino il 1994 è l'anno di debutto del Campionato BPR, che per tre anni sostituisce il Campionato Mondiale Sportprototipi, terreno perfetto su cui impegnare una Porsche di stretta derivazione stradale, rispondente alla categoria di regolamento GT2. Dopo una prima stagione dominata dalle Porsche 911 RSR, nell'inverno '94-'95 la pista di Weissach vede impegnati in una serie alcuni prototipi della 911 GT2, versione sportiva e a due ruote motrici della 993 Turbo, destinati appunto alle scuderie private che intendono correre la stagione '95 del BPR.

PORSCHE 993 GT2
La Porsche 911 GT2 (Tipo 993) debutta ufficialmente nell'aprile del 1995, proponendosi come evoluzione estrema della 993 Turbo, dotata di larghi passaruota plastici rivettati che portano la larghezza complessiva a quota 1.855 mm, un record per le 911 stradali. Inedito e specifico è il paraurti anteriore con alette rivolte in alto in stile 911 RS, mentre l'alettone posteriore biplano ha prese d'aria di foggia triangolare alla base dei sostegni. La scritta 911 GT appare sul cofano di coda e sui fianchi dell'ala posteriore, dove nasconde le viti di regolazione su 8 posizioni della lama superiore. Fra le altre caratteristiche uniche si segnalano le plastiche arancioni delle frecce anteriori e una serie di modifiche per la riduzione del peso: cofano anteriore e portiere in alluminio, vetri laterali e posteriori di spessore ridotto ed eliminazione di condizionatore, alzacristalli elettrici, sedili posteriori, chiusura centralizzata e pannelli fonoassorbenti. Il volante è un tre razze Momo senza airbag, i sedili sono degli elementi a guscio sportivi rivestiti in pelle e le maniglie interne delle portiere sono delle semplici fettucce in nylon, mentre a richiesta è possibile avere 2 airbag, condizionatore e radio.

SOTTO IL VESTITO, TUTTO
La parte più interessante della prima Porsche 911 GT2 è però nascosta sotto la leggera carrozzeria e prende il nome di M64/60 R, nome di progetto del 6 cilindri biturbo di 3,6 litri che passa dai 408 CV della Turbo a 430 CV, sempre a 5.750 giri/min, con una coppia massima invariata a 540 Nm. La magia è ottenuta con una diversa mappatura della centralina motore, una pressione di sovralimentazione incrementata da 0,8 a 0,9 bar. La trasmissione del moto alle sole ruote posteriori è affidata ad un cambio manuale 6 marce rinforzato (tipo G50/32) con differenziale autobloccante. Le ruote sono delle Speedline componibili a 5 razze di misura 9Jx18 e 11Jx18 e montano pneumatici 235/40 ZR18 e 285/35 ZR18; la parte centrale può, a richiesta, essere verniciata nel colore della vettura o in una tonalità brunita. Le sospensioni sono riviste, irrigidite ed abbassate, con possibilità di regolazione. I freni sono quelli della turbo, con dischi da 322 mm di diametro. Il peso complessivo della vettura stradale è di 1.295 kg, esattamente 205 kg in meno della Turbo normale e consente alla GT2 di toccare i 295 km/h accelerando da zero a cento in 4,4 secondi. Per l'anno modello '98 la 911 GT2 ha un incremento di potenza a 450 CV (motore M64/60 S), cosa che le permette di raggiungere i 300 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi.

PEZZI DA COLLEZIONE
Della Porsche 911 GT2 (993) vengono prodotte ufficialmente 202 esemplari, suddivisi fra 110 esemplari da corsa, 57 vetture stradali e poco più di una trentina di GT2 Evo per le gare in categoria GT1. Fra le opzioni disponibili per le vetture stradali ci sono anche i sedili in pelle della Turbo e gli alzacristalli elettrici, mentre per gli appassionati della guida in pista è disponibile il pacchetto Club Sport che include roll-bar, sedili Recaro con cinture a 6 punti, estintore e stacca-batteria. La GT2 da pista si riconosce facilmente per i cerchi a razze incrociate BBS e per la presenza di griglie di raffreddamento in luogo delle frecce anteriori. Le versioni racing sono dotate di motore M64/81 e sviluppano da subito 450 CV grazie alla centralina TAG e ai due turbocompressori KKK 24. La versione Evolution del 1998, riconoscibile anche per l'alto alettone posteriore, è invece disponibile con motore da 485 CV (M64/83) per rispondere al regolamento FIA GT2 e oltre 600 CV nella versione GT1, che grazie al peso di 1.100 kg supera i 312 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi.

PORSCHE 996 GT2
Nel 1998 si chiude la felice parentesi della Porsche 993 GT2 e con lei la carriera agonistica di un modello che verrà sostituito a Stoccarda dalla 911 GT3 e GT3 RS. Per trovare una degna erede della GT2 occorre aspettare fino al Salone di Detroit del 2001, dove Porsche presenta la nuova 996 GT2, versione puramente stradale ed estremamente efficace della Turbo, meccanicamente basata sulla più sportiva GT3 e dedicata a tutti coloro che vogliono godere su strada di tutto il bagaglio tecnologico acquisito da Porsche in oltre 50 anni di corse. L'obiettivo della nuova GT2 non è quello di diventare una speciale omologata a fini agonistici, ma di aggiungere una versione ancora più performante alla gamma della nuova 996, la cui punta di diamante è rappresentata dalla Turbo a 4 ruote motrici. Come nel precedente modello, la trazione della 996 GT2 è solo sulle ruote posteriori, scelta che riduce di 55 kg il peso complessivo, i sedili sono del tipo a guscio sportivo (-20 kg), mancano le panchette posteriori (-8 kg), è stato tolto il sistema di gestione della stabilità PSM e la ruota di scorta (-16 kg) e i freni carbo-ceramici PCCB contribuiscono a risparmiare altri 6 kg.

ANCORA PIU' AFFASCINANTE E POTENTE
La massa totale si ferma quindi a 1.440 kg, circa 100 in meno rispetto alla 911 Turbo da cui deriva ed esternamente si distingue per l'assetto ribassato di 20 mm e completamente regolabile, per lo specifico paraurti anteriore e per l'alettone di coda fisso con prese d'aria nei sostegni verticali. Unica ed esclusiva è la forma delle prese d'aria anteriori e dello sfogo d'aria "a baffo" posto subito davanti al cofano bagagli, studiata per ottimizzare i flussi aerodinamici, raffreddare al meglio i tre radiatori ed evitare la formazione di un cuscino d'aria fra la strada e il fondo della vettura. Il motore M 96/70 S porta avanti la tradizione dei "flat six" di 3,6 litri (tipo M96/70 S), qui con 462 CV e 620 Nm grazie a specifiche regolazione dei turbocompressori, dello scarico e dell'elettronica. Dotata di cambio manuale a 6 marce (G 96/88) e di pneumatici 235/40 ZR18 e 315/30 ZR18 su cerchi in lega a 5 razze, la 996 GT2 raggiunge una velocità massima di 315 km/h e nello scatto 0-100 fa segnare un bel 4,1 secondi. Aria condizionata e impianto stereo fanno parte delle opzioni, mentre i vetri elettrici, la chiusura centralizzata e l'antifurto rientrano nell'irrinunciabile bagaglio di dotazioni standard. Per i più sportivi è disponibile il kit Club Sport che, come da tradizione, prevede tutti quei dispositivi imposti dalla FIA per scendere in pista nelle gare ufficiali: sedili a guscio con rivestimento ignifugo, cinture a 6 punti, roll-bar a gabbia, estintore e stacca-batteria d'emergenza.

FINE SERIE
La seconda serie della 996 GT2, a partire dall'aprile 2003 e fino alla metà del 2005, adotta l'ancora più evoluto motore M96/70 SL, derivato dal 3,6 litri della GT3 e portato attraverso una nuova gestione elettronica alla potenza massima di 483 CV e coppia di 640 Nm. Questa versione finale della 996 GT2, da alcuni indicata come "Mk II" è facilmente riconoscibile dalla prima versione per via dei cerchi di misura identica ai precedenti, ma dal caratteristico design a 10 razze utilizzato sulle GT3 e con coprimozzo centrale firmato "GT2". Non visibili, ma importanti, sono le modifiche sottopelle che riguardano le molle e gli ammortizzatori, oltre che una diversa taratura dell'ABS. In particolare la versione Club Sport si distingue per la realizzazione in fibra di carbonio del "baffo" anteriore, degli specchietti retrovisori e dell'ala posteriore. Le prestazioni dell'ultima 996 GT2 si possono riassumere in 319 km/h di velocità massima e 4 secondi netti per andare da 0 a 100 km/h. In totale della 996 GT2 vengono prodotti circa 1.115 esemplari, di cui 963 della prima serie e 152 dell'ultima serie da 483 CV.

PORSCHE 997 GT2
Al Salone di Francoforte del 2007 viene presentata al pubblico la nuova 997 GT2, ennesima reinterpretazione estrema e potentissima della 911 Turbo. La ricetta è sempre quella: 6 cilindri contrapposti da 3,6 litri, due turbocompressori a geometria variabile e trazione sulle ruote posteriori. Seguendo un'evoluzione che non sembra avere limiti, la potenza è salita a 530 CV e la coppia a 680 Nm, consentendo alla coupé biposto da 1.515 kg di arrivare a 100 km/h in 3,7 secondi e di esaurire la propria accelerazione solo a 329 km/h. Anteprima assoluta per un'auto stradale è l'impianto di scarico in titanio, materiale che consente un risparmio di peso del 50% rispetto a quello in acciaio.

SPECIALE IN TUTTO
Di serie sulla 997 GT2 sono i freni carbo-ceramici (PCCB), le sospensioni attive controllate elettronicamente (PASM), il controllo della stabilità (PSM) e i sedili a guscio con struttura in fibra di carbonio. Per la prima volta sulla GT2 debuttano i cerchi in lega da 19" a dieci razze, calzati da coperture 235/35 e 325/30 e il Launch Assistant che gestisce al meglio le fasi più critiche della partenza veloce. Da fuori la Porsche 997 GT2 è facilmente riconoscibile dalla 997 Turbo per la diversa forma delle prese d'aria anteriori, per l'assenza dei fari fendinebbia e per il grande e alto alettone fisso di coda, oltre che per lo specifico paraurti posteriore con sfoghi d'aria diversi e terminali di scarico a sezione circolare. L'ultima delle Porsche 911 GT2 è tuttora in vendita a un prezzo di listino di 193.082 euro ed è stata affiancata da poco dall'ancora più esclusiva 911 GT2 RS.

PORSCHE 911 GT2 RS
La Porsche 911 GT2 RS è l'ultima incarnazione del concetto iniziale GT2, una versione a tiratura limitata di 500 esemplari che fa della leggerezza e della potenza le sue carte vincenti. La più potente Porsche stradale di sempre, con un peso di 1.370 kg e una potenza di 620 CV a disposizione, è in grado di toccare i 330 km/h e di accelerare sullo zero-cento in 3,5 secondi. La dotazione tecnica è completa come quella della GT2 "standard", ma le differenze sono tangibili nella maggiore larghezza dei passaruota, nei cerchi in lega monodado e nella fibra di carbonio non verniciata per il cofano anteriore, le prese d'aria laterali e il sottile nolder nell'ala posteriore. Fibra di carbonio a vista è presente anche nell'abitacolo, reso speciale dal contrasto fra le finiture nere e l'Alcantara rossa diffusa un po' ovunque. Il prezzo di questa fantastica supercar è di 240.337 euro e la colloca di diritto fra le instant classic da collezione che manterranno a lungo il loro valore.

QUANTO VALGONO OGGI
Le Porsche 911 GT2, dalla prima serie del 1995 fino all'ultima 911 GT2 RS, sono vetture speciali e le loro quotazioni seguono delle logiche che vanno al di là delle normali dinamiche del mercato dell'usato. Quasi sempre rientrano nella cosiddetta categoria delle "auto da amatore", destinate anche a distanza di anni ad una clientela facoltosa e capace di dare un prezzo a simili gioielli della tecnica, autentici pezzi da collezione. Le prime 993 GT2, vista l'esigua produzione e il frequente utilizzo in pista, sono veramente difficili da trovare e il loro prezzo ha raggiunto livelli ben superiori ai 200.000 euro. Ne sia un esempio la 993 GT2 blu del 1995 offerta su AutoScout24 a 275.000 euro. La 996 GT2 passa di mano a cifre decisamente più basse, nell'ordine dei 60/90.000 euro, un po' per la maggiore offerta sul mercato e un po' per lo scarso appeal collezionistico che ancora caratterizza la 996. Particolarmente interessante per prezzo e chilometraggio pare l'argentea 996 GT2 del 2001 venduta a 64.000 euro. L'attuale 997 GT2 soffre in parte la concorrenza degli esemplari nuovi, ma è possibile trovare vetture in ottimo stato del 2008/2009 con prezzi compresi fra i 120.000 e i 170.000 euro, come la nera 997 GT2 del 2008 pubblicata sul noto sito di annunci a 125.000 euro.

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Tag: Retrospettive , Porsche


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