Mercato

pubblicato il 21 luglio 2010

Fiat annuncia le tappe dello scorporo auto

Dal 2011 Fiat Auto e Fiat Industrial opereranno in modo separato, con cda diversi

Fiat annuncia le tappe dello scorporo auto

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Fiat, riunito ad Auburn Hills, ha approvato oggi la scissione che apre una nuova epoca nella storia del Lingotto, ovvero quella che vede separate in due grandi aree le attività del Gruppo. Da una parte ci sono quelle automobilistiche, con relativa componentistica, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Powertrain Technologies (attività di motori e trasmissioni per autovetture e veicoli commerciali leggeri); dall'altra i business dei veicoli industriali, i motori "industrial & marine", le macchine agricole e per le costruzioni, oltre a debiti finanziari, vengono trasferiti alla società di nuova costituzione Fiat Industrial S.p.A..

DUE BUSINESS SEPARATI PER UNO SVILUPPO MIGLIORE
Una svolta epocale, che sarà efficace dal primo gennaio 2011, quando le azioni di Fiat Industrial saranno assegnate agli azionisti Fiat sulla base di un rapporto uno a uno. Il Lingotto infatti ci tiene a rassicurare i suoi investitori e specifica che ciascuno riceverà un numero di azioni della stessa categoria uguale al numero di azioni Fiat della medesima categoria possedute alla data di efficacia della scissione, quando gli azionisti di Fiat Industrial saranno quindi gli stessi azionisti di Fiat. L'obiettivo è infatti quello di quotare separatamente, presso il mercato telematico azionario di Milano, Fiat e Fiat Industrial, che opereranno in modo separato, con tanto di consigli di amministrazione diversi. Questo perchè la scissione, annunciata il 21 aprile in occasione dell'Investor Day a Torino, è stata voluta per permettere ad entrambi i business di svilupparsi strategicamente in modo indipendente l'uno dall'altro.

ELKANN E MARCHIONNE I DUE NUMERI UNO?
I nomi dei due presidenti non sono stati comunicati, ma già da mesi i ben informati indicano John Elkann a capo della "Fiat Industriale" e Sergio Marchionne di quella "Auto". Una notizia che potrebbe arrivare nelle prossime settimane o il 16 settembre, quando si terrà l'assemblea necessaria affinché la scissione venga approvata degli azionisti. L'operazione è infatti soggetta al loro benestare ed ai provvedimenti autorizzativi delle autorità regolamentari (Consob e Borsa Italiana).

4 MLD DI FINANZIAMENTO E UN INTRECCIO AZIONARIO
Riguardo al finanziamento, invece, Fiat Industrial Group ha ricevuto una "highly confident letter" firmata congiuntamente da Barclays Capital, BNP Paribas, Citi, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, IntesaSanpaolo S.p.A., Société Générale Corporate & Investment Banking, The Royal Bank of Scotland plc e Unicredit Corporate Banking S.p.A. per un nuovo finanziamento sino a 4 miliardi di euro, che ci si aspetta possa essere finalizzato prima della data di scissione, che non avrà effetti sui risultati consolidati del Gruppo e sul risultato del bilancio civilistico di Fiat S.p.A. al 31 dicembre 2010. Resta però un intreccio tra i due rami. Le azioni proprie attualmente possedute dalla Fiat, che rappresentano circa il 3% del capitale sociale, non saranno trasferite a Fiat Industrial e dopo la scissione, quindi, la Fiat deterrà circa il 3% di Fiat Industrial.

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Tag: Mercato , Fiat , torino


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