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pubblicato il 20 luglio 2010

Wilmington appartiene ufficialmente a Fisker

Concluso l’acquisto della fabbrica ex GM dove si produrranno le plug-in

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Dalle Diesel e benzina GM alle elettriche plug-in di Fisker. Lo storico stabilimento di Wilmington, nel Delaware (USA), dopo essere stato chiuso nell'estate del 2009 per via del fallimento di General Motors, è da oggi ufficialmente di proprietà della casa costruttrice americana Fisker Automotive, che ne ha perfezionato l'acquisto in vista della produzione delle sue auto elettriche plug-in.

Si tratta di una svolta epocale. Il sito, fondato nel 1947, ha prodotto nei suoi 300.000 mq più di 8.5 milioni di automobili, ma per via del fallimento del colosso di Detroit è stato messo in vendita dalla Motors Liquidation Company (MLC) - la società costituita dal gruppo GM per la procedura fallimentare - al prezzo di 20 milioni di dollari. Un cifra considerevole, che la Fisker non ha pagato di tasca propria. Le risorse per questa operazione immobiliare sono state infatti attinte dal finanziamento pubblico di 528.7 milioni di dollari che il Department of Energy ha stanziato per la Fisker.

A questo proposito Bernhard Köhler, COO (chief operating officer) della Fisker, lo ha definito "un passo importante che consentirà agli Stati Uniti di risollevare la propria industria automobilistica con nuovi posti di lavoro e la prospettiva di esportare nel mercato globale la metà della produzione". Qui verrà assemblata la NINA, seconda piattaforma di veicoli elettrici plug-in, e con questa produzione la Fisker garantirà 2.000 posti di lavoro.

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Tag: Mercato , Fisker , produzione


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