dalla Home

Mercato

pubblicato il 20 luglio 2010

Mercato auto: in Europa sarà calo del 7%

Gli analisti di Fitch danno fiducia a Daimler e Volkswagen, ma non a Fiat

Mercato auto: in Europa sarà calo del 7%

Il mercato europeo dell'auto non è ancora uscito dalla crisi, almeno non in Europa. Se per il primo semestre 2010 si prospettano buoni risultati con i mercati emergenti, infatti, la stretta fiscale dei Paesi europei potrebbe pesare sui consumi e sulla fiducia dei consumatori influendo sulla vendita di auto nuove, elemento correlato con la crescita del Pil. A preannunciarlo è l'ultima revisione sulle case automobilistiche di Fitch, nota agenzia globale di rating impegnata a fornire ai mercati del debito nel mondo opinioni sul rischio di credito. In base alle analisti, nonostante le vendite siano in ripresa, l'eccesso di produzione rimane acuta in tutto il settore auto e continuerà a pesare sulla redditività che sarà condizionata anche dall'aumento della spesa in Ricerca e Sviluppo, soprattutto con riguardo al contenimento delle emissioni.

Considerazioni che portano a prevedere un declino delle vendite di auto nuove di circa il 7%-8% in Europa nel 2010, seguito da un rimbalzo di circa il 5% nel 2011. Le vendite dovrebbero superare invece gli 11,4 mln di unità negli Stati Uniti e aumentare del 20% in Cina e dell'8% in Brasile. Per questo gli analisti danno fiducia a certi costruttori piuttosto che ad altri. Secondo Fitch, infatti, nonostante ad esempio l'utile operativo di Daimler sia stato negativo nel 2009, questo ha mantenuto una posizione di cassa solida ed il suo outlook è stato rivisto a positivo insieme a quello di Volkswagen. Anche il gruppo di Wolfsburg secondo gli esperti di Fitch, ha dimostrato una grande resistenza agli shock esterni e mantenuto margini operativi positivi e un solido flusso di cassa nel corso della crisi finanziaria.

E se le case tedesche sono passate a pieni voti, le francesi ed italiane (Renault, PSA e Fiat) sono quelle che secondo gli analisti corrono un rischio più elevato di dover affrontare uno scenario economico di nuovo in discesa, considerata l'elevata esposizione ai mercati dell'Europa meridionale. E per Fiat il giudizio non finisce qui, ma è ancora più severo. Nonostante i margini operativi del Lingotto siano rimasti costanti nel 2009 e la flessibilità finanziaria migliorata, l'outlook negativo riflette le incertezze riguardanti la struttura finanziaria del gruppo in seguito ai piani di scorporo della divisione auto.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top