dalla Home

Test

pubblicato il 11 gennaio 2006

Renault Megane RS

Renault Megane RS
Galleria fotografica - Renault Megane RSGalleria fotografica - Renault Megane RS
  • Renault Megane RS - anteprima 1
  • Renault Megane RS - anteprima 2
  • Renault Megane RS - anteprima 3
  • Renault Megane RS - anteprima 4
  • Renault Megane RS - anteprima 5
  • Renault Megane RS - anteprima 6

I puristi della guida sportiva potranno - per certi versi a ragione - storcere un po' il naso, ma il divertimento al volante della Renault Megane RS Turbo è assicurato, così come le scariche di adrenalina che si ricevono quando si può finalmente affondare l'acceleratore. Se si esclude il "fascino del sovrasterzo", questa vettura ha infatti quasi tutti gli elementi per essere considerata veloce, divertente pur rimanendo versatile.

Soffermandosi sull'estetica della RS, si notano solo pochi ritocchi rispetto alle Megane "normali": un piccolo alettone alla sommità del lunotto posteriore, paraurti più sportivi completamente in tinta e con prese d'aria maggiorate, fendinebbia più sporgenti e, al posteriore, un doppio scarico centrale. Quest'ultimo, unito alla minore distanza dal suolo ed ai possenti cerchi da 18" con pneumatici 245/40, rende l'immagine dell'auto più cattiva rispetto alle versioni meno prestanti, senza però risultare troppo vistosa. Lo stesso si può dire per l'interno, dove a spiccare sull'ambiente movimentato e di qualità discreta sono questa volta il quadro strumenti decisamente grintoso ed i rivestimenti in pelle per il volante, la cuffia del cambio e gli avvolgenti sedili griffati "Renault Sport".

Davanti al volante, ben allineato ed impugnabile, ci si sente subito a proprio agio: il sedile ottimamente profilato e le numerose regolazioni fanno si che, prima ancora di partire, si scopra quella che è una delle caratteristiche di quest'auto, la sua grande versatilità, alla quale contribuiscono pure i numerosi dispositivi elettronici. Fanno infatti parte della dotazione di serie la scheda "hands free" che permette l'apertura delle porte e l'avviamento del motore senza l'uso della chiave, l'accensione automatica delle luci e del tergicristallo tramite appositi sensori, lo specchietto antiabbagliante ed il monitoraggio della pressione dei pneumatici.

Concentriamoci sul "pezzo forte" della vettura: il motore: appena premuto il pulsante per l'avviamento si sente il suono pieno, ma ben attenuato, del quattro cilindri che gira al minimo. Innestando il primo dei sei rapporti si nota subito la corsa piuttosto lunga della leva, ma anche gli innesti molto precisi del cambio di derivazione Nissan. Iniziando a dare gas, viene fuori il primo pregio del motore, la sua fluidità: la grande coppia motrice è disponibile sin dai bassissimi regimi e la risposta all'acceleratore è immediata. Questo rende la guida molto elastica, per affrontare senza problemi anche l'ambiente cittadino senza lottare con il cambio o l'inerzia del turbocompressore.

Ma ricordiamoci di avere a che fare con una vettura da 225 CV e oltre 30 kgm di coppia motrice, che si fanno sentire immediatamente quando si ha la possibilità di pigiare sull'acceleratore! Il motore ha un'erogazione allo stesso tempo possente e regolare, dal "sound" entusiasmante anche se poco invadente. La spinta è notevole e, soprattutto nelle prime tre marce, è limitata più dal pattinamento delle (pur abbondanti) gommature anteriori che dalla vigorosità del motore.

Nulla da eccepire allo straordinario propulsore quindi, capace di prestazioni molto interessanti, come i 6.5 secondi per passare da 0 a 100 km/h o i 236 km/h di velocità massima, ma anche di "trotterellare docilmente" a 2000 giri/min.

Anche l'assetto è egregio: certamente le elevate prestazioni hanno imposto qualche sacrificio a livello di assorbimento delle asperità. Tuttavia non si arriva "all'invivibilità" di alcune concorrenti, grazie soprattutto a modifiche delll'avantreno (l'originario schema McPherson è stato rimpiazzato da un disegno più appropriato alle maggiori prestazioni) di cui beneficia anche la precisione del comando dello sterzo. Quest'ultimo risente non poco dell'esuberanza del motore in accelerazione, motivo per cui, se si vogliono evitare spiacevoli reazioni bisogna tenere ben salde le mani sul volante.

Soprattutto in casi come questo, o quando ci si ritrova a pattinare in uscita di curva, si rimpiange la trazione posteriore, o un telaio ancora più sportivo. Ma non dimentichiamo che questa è pur sempre una Megane, che non nasce certo come sportiva doc. Bisogna semmai sottolineare l'ottimo compromesso tra le prestazioni, la facilità di guida e l'ottima frenata, la comodità dell'abitacolo a 5 porte (confortevole quanto quello delle normali Megane), l'ottima dotazione (che comprende anche ESP, fari allo Xenon, 8 airbag, battitacco e pedali rivestiti in alluminio e computer di bordo) ed il prezzo d'acquisto relativamente basso. Caratteristiche che rendono allo stesso tempo questa berlina una sportiva coinvolgente, una veloce granturismo ed una cittadina relativamente comoda.

Buon divertimento!

Scegli Versione

Autore: Mario Testa

Tag: Test , Renault


Top