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pubblicato il 15 luglio 2010

Fiat: altri scioperi anticipano "lo" sciopero

Oggi molte produzioni sono state bloccate e domani sarà fermo in tutti gli stabilimenti

Fiat: altri scioperi anticipano "lo" sciopero

Lo sciopero generale di 4 ore proclamato per domani dalla Fiom in tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo Fiat è preceduto, in queste ore, da scioperi e cortei in diverse fabbriche. Si tratta di una protesta straordinaria, che il sindacato che non ha accettato le condizioni imposte da Torino per il rilancio di Pomigliano d'Arco (Napoli) dice essere "contro la mancata erogazione del saldo di luglio del Premio di Risultato e contro i licenziamenti di delegati e iscritti Fiom a Mirafiori e a Melfi". Ed è proprio in quest'ultimo stabilimento che si sta giocando un nuovo braccio di ferro tra l'azienda e le parti sociali.

Secondo la Fiom, quanto dichiarato dalla Fiat, ovvero che i tre licenziati a Melfi avrebbero bloccato i carrelli di rifornimento materiale a lato linea durante uno sciopero, "è falso e privo di ogni fondamento. Del resto, quel particolare tipo di carrelli che si muovono in automatico - si legge nella nota -, in occasione di scioperi vengono immediatamente bloccati dai responsabili operativi dell'Azienda anche per evidenti motivi di sicurezza". Sarebbe per questo "evidente", secondo Enzo Masini, coordinatore nazionale auto della Fiom-Cgil, che le motivazioni portate dalla Fiat per effettuare i licenziamenti sia a Torino che a Melfi "sono strumentali e cercano di nascondere la volontà di soffocare il dissenso e le iniziative di lotta".

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Tag: Attualità , Fiat , produzione , lavoro


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