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Mercato

pubblicato il 15 luglio 2010

La Bubble vista da Giuseppe Martinelli

OmniAuto.it intervista il fondatore della Martin Motors

La Bubble vista da Giuseppe Martinelli
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Per conoscere più da vicino la Bubble - la piccola cinese 4 posti che arriverà in Italia da ottobre a 11.400 euro - bisogna parlare con Giuseppe Martinelli, fondatore della Martin Motors, una divisione del Gruppo OMCI, azienda milanese che opera nel settore automotive da decenni. OmniAuto.it lo ha incontrato all'Autodromo di Monza durante la conferenza di presentazione.

Parlare con lui si rivela una grande opportunità per svelare i retroscena della vicenda che ha bloccato le vendite dell'utilitaria per quasi tre anni in virtù dell'azione intentata da Daimler per violazione del copyright su smart, ma anche per entrare nella mente e nei pensieri di un uomo che a 70 anni si prende la briga di resistere ad un colosso come Daimler e di lanciare in Europa un marchio praticamente da zero. L'impressione è quella di un personaggio così lungimirante e antitetico nel panorama automobilistico attuale da meritare lo spazio che finirà per conquistarsi nel mercato auto (non solo di casa nostra).

OmniAuto.it: Martinelli, la "sua" Bubble finalmente in Italia...
Giuseppe Martinelli:Abbiamo raggiunto un'intesa stragiudiziale, hanno rinunciato a proseguire, noi abbiamo fatto alcune modifiche estetiche alla vettura e la partita si è chiusa.

OmniAuto.it: Sarà contento, cosa avete cambiato nel design?
Giuseppe Martinelli:Mancava il ruotino di scorta, lo abbiamo aggiunto sul portellone, ma tutta la vicenda non si reggeva, Bubble è una quattro posti a trazione anteriore, motore anteriore, non è facile da accettare per i tedeschi che con soli 22 centimetri in più (periziati, ndr) noi possiamo offrire spazio adeguato a quattro passeggeri e abbiamo risolto il problema del motore davanti.

OmniAuto.it: Allora era davvero così inutile la pretesa?
Giuseppe Martinelli:Proseguire nella vertenza comportava il rischio per Daimler di pagare 180milioni di danni, ci hanno chiesto di rinunciare, sappia che la causa ci è costata un milione di euro...

OmniAuto.it: Deve valerne la pena, ci racconti un po' di più della Bubble. Come è andata?
Giuseppe Martinelli:Tutto è iniziato al Motor Show di Bologna, ci hanno sequestrato i container due anni e mezzo fa...

OmniAuto.it: Ma da dove è partita l'opposizione?
Giuseppe Martinelli:È una cosa vergognosa. Nel 2007 un dealer Ceo ha risposto ad una richiesta di un acquirente per la Bubble quando non era ancora commercializzata. Naturalmente il promissario acquirente si è rivelato falso, purtroppo per noi la querelle è partita da Alessandria...

OmniAuto.it: Perché "purtroppo"?
Giuseppe Martinelli:Sa che il Foro competente è Torino, hanno impiegato più di tutti gli altri a riconoscere valida la nostra pretesa, un atteggiamento molto prudente. Altrove non è andata così, i tempi sono stati più rapidi.

OmniAuto.it: Tre anni di stop ma adesso ripartite. Quali sono i numeri che pensate di fare, invaderete il mercato?
Giuseppe Martinelli:Se le cose vanno come penso ne venderemo più di mille al mese al prezzo di 11.400 euro, con doppia alimentazione Gpl inclusa nel prezzo e omologazione primo impianto. A chi teme l'invasione delle auto cinesi rispondo che è impossibile fare concorrenza con i dazi doganali e i costi di gestione attuali. Un conto è operare direttamente sul mercato di riferimento, altro è gestire le complesse dinamiche amministrative legate alla sdoganamento e alla logistica dei trasporti. Mi creda, nessuno invade il terreno altrui, casomai ci conquistiamo una nostra nicchia importante per far conoscere e apprezzare un prodotto.

OmniAuto.it: Altre versioni in arrivo, per esempio ibride o elettriche?
Giuseppe Martinelli:C'è già una versione elettrica della Bubble, prodotta da una società californiana in partnership con Shuanghuan negli USA. Ma soltanto OMCI potrebbe vendere questo prodotto in Europa, solo che ho in mente di rivoluzionare quella versione altrimenti non ha senso portarla nel nostro paese. Abbiamo stabilimenti in Romania e in futuro non escludo una versione elettrica Bubble fatta diversamente da quella attuale.

OmniAuto.it: Cioè una range extender?
Giuseppe Martinelli:No, sto parlando di una roba estrema. La nostra Bubble elettrica non avrà un motore range extender e non sarà plug-in, pensiamo ad un sistema rivoluzionario, altrimenti non la importo. È un lusso che costa caro, se mi chiedono di venderla come è adesso pretendo una fee di 400 euro a macchina altrimenti non mi interessa.

OmniAuto.it: Parliamo invece di sicurezza, questa Bubble ha superato dei crash test?
Giuseppe Martinelli:In Cina esistono cinque centri di prove di crash nei quali lavorano tremila persone, sono delle vere company con regole ferree e procedure costose. Un crash test completo di 16 prove sull'anteriore e 8 per i vetri costa non meno di 400mila euro. Ogni "botta" sono quarantamila, più i materiali che vanno sostituiti se la prova deve essere ripetuta, e le auto le paghiamo noi, mica ce le regalano...

OmniAuto.it: Quindi lei dice che Bubble è sicura e per il mercato UE non ci saranno problemi?
Giuseppe Martinelli:L'omologazione europea sarà pronta per settembre, prima della commercializzazione (in Italia ad ottobre, ndr) quanto al resto ero presente alla prima delle verifiche effettuate, in compagnia di mio figlio (Guido Martinelli, General Manager di Martin Motors Company, ndr) e le confermo in questi Centri Prove i tecnici cinesi sono dei mostri iperbolici. Ho controllato tutte le auto, per me la migliore è la Fiat perché i cofani non sono saldati, ma incollati, questo è un vantaggio in caso di crash con il pedone. E noi seguiamo questa strada, le verifiche nei Centri confermano che abbiamo fatto la scelta giusta.

OmniAuto.it: Passiamo alla rete di distribuzione in Italia, come pensate di proporre la Bubble?
Giuseppe Martinelli:Abbiamo circa 50 dealer confermati, puntiamo di arrivare a 120, sarebbe ottimale per coprire tutto il territorio. Sono sincero, se potessi quest'auto non la darei ai concessionari, ma la metterei nei supermercati, dove la vede la gente...

OmniAuto.it: Non è facile entra nella grande distribuzione.
Giuseppe Martinelli:Siamo noi che abbiamo detto di no... Due grandi catene ci hanno proposto delle soluzioni, ma non ci interessa solo la Bubble, pensiamo ad una gamma da spingere, non un singolo modello. Qualora dovessimo accettare c'è la questione della consegna da risolvere, stiamo lavorando alla rete di officine a cui appoggiarci, pensiamo di averne circa 400 in tutta Italia. Al momento l'auto ha una garanzia di due anni o 100mila chilometri, fuori dal periodo non riconosciamo tutela.

OmniAuto.it: Un'ultima battuta sulla Ceo, la vostra sport utility nota al pubblico per la somiglianza con la prima generazione della BMW X5. Non è stata proprio un successo...
Giuseppe Martinelli:Abbiamo pagato la nostra inesperienza. Non c'entra BMW, che ci ha citati, ma non ha bloccato le vendite a differenza di Daimler. Basta questo, le anticipo invece dell'altro se mi promette che non lo scrive...

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Autore: Redazione

Tag: Mercato , Martin Motors


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