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pubblicato il 14 luglio 2010

Infiniti FX30d: diesel di classe, superiore

Carattere mansueto e grande equilibrio. Partita la sfida con le tedesche

Infiniti FX30d: diesel di classe, superiore
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E' il modello di Infiniti più venduto in Europa anche se, fino ad oggi, il crossover FX non ha avuto il successo che effettivamente meritava. La ragione è molto semplice: le uniche motorizzazioni disponibili sono state dei V6 e V8 a benzina molto performanti (FX45 prima, FX37 ed FX50 poi), ma lontane dalle gasoliniche abitudini nostrane. Con l'arrivo di questa nuova FX30d, data l'importanza strategica del modello, si potrebbe quasi parlare di un secondo debutto nel Vecchio Continente per il Marchio giapponese visto che, rispetto alle 3.500 unità immatricolate in Europa dal 2008 (circa 500 in Italia), il Costruttore auspica di oltrepassare le 5.500 unità (di cui circa l'85% diesel) nel 2011, grazie anche al debutto di questo motore V6 diesel su altri modelli della gamma Infiniti, come EX o la nuova berlina M, attesa in autunno.

CROSSOVER D'IMPATTO, ORA CON IL MOTORE GIUSTO
Rimanere immuni al fascino della FX non è cosa semplice visto che, almeno a nostro avviso, di appeal questo crossover ne ha da vendere con quel design che solo alla base ricorda un SUV, mentre più si sale e più l'idea è quella di un coupè. Viene dunque immediato pensare a quanti clienti di Porsche Cayenne, BMW X5/X6 o Mercedes ML, prima dell'acquisto, avranno fantasticato sulla FX con l'unico ma invalicabile limite riguardante la mancanza di un motore a gasolio. Problema risolto: sotto il cofano della FX30d si trova ora il propulsore conosciuto in codice con la sigla "V9X", ovvero un V6 common-rail da 2.993 cc con piezoiniettori e alta pressione di iniezione (1800 bar) che esprime 238 CV a 3750 giri/min e 550 Nm a 1750giri/min. Sviluppato dall'Alleanza Renault-Nissan, questo 6 cilindri a V di 65° offre numerosi componenti aggiornati appositamente per rispondere alle necessità di Infiniti; sono quindi stati modificati il blocco cilindri, l'albero motore, il collettore di aspirazione, il sistema di iniezione del carburante, il sistema di ricircolo dei gas esausti, il turbocompressore, la coppa del basamento e il catalita del collettore. Il risultato è apprezzabile e, nonostante la massa di 2.150 kg a vuoto, la FX30d è in grado di toccare i 212 km/h di velocità massima e passare da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi, mantenendo percorrenze ed emissioni rispettivamente nell'ordine degli 11 km/litro nel ciclo misto e 238 g/km di CO2.

LANE DEPARTURE PREVENTION PER LA SICUREZZA ATTIVA
Una presenza costante nei due giorni di prova sono stati i numerosi sistemi elettronici di sicurezza di cui è dotata la FX, molti dei quali inediti e parecchio "presenti", specie in autostrada. E' infatti sulle veloci strade a pedaggio che verranno macinati la stragrande maggioranza dei chilometri, con percorrenze lunghe che costringeranno il guidatore ad un sforzo fisico non da poco. Proprio a questo scopo anche il nuovo crossover giapponese è stato con il sistema di prevenzione di invasione di corsia (LDP, Lane Departure Prevention) che, oltre ad avvisare il conducente quando la vettura devia dalla corsia prestabilita, interviene attivamente se gli avvisi vengono ignorati a velocità Parte integrante dell'Intelligent Cruise Control, l'LDP rileva le strisce della carreggiata ed applica una leggera forza frenante su un lato del veicolo riportandolo all'interno della corsia, il tutto sopra i 72 km/h. Il sistema di avvisi è sempre attivo, mentre la correzione viene inibita se si utilizzano gli indicatori di direzione per cambiare corsia. Su FX 30d T Premium ed S Premium sono inoltre disponibili l'Intelligent Cruise Control (ICC) con sistema di assistenza intelligente della frenata (IBA, Intelligent Brake Assist) e funzionamento anche alle basse velocità, e l'avviso anticollisione anteriore (FCW, Forward Collision Warning).

LA PROVA: PIU' SPORTIVA NEL DESIGN CHE NEL CARATTERE
Una volta diretto lo sguardo sulla FX30d che ci stava aspettando, la sensazione è stata quella di imbarcarsi su di un mezzo venuto da un altro pianeta dato il design così particolare e futuristico. Saliti a bordo invece il ritorno al passato è garantito: l'abitacolo offre finiture di altissimo livello e materiali pregiati, ma tutto mantenendo uno stile classico evidenziato, nel caso non fosse chiaro, dal grande orologio analogico ovale presente al centro della plancia. Peccato solo che, ad un così raffinato abitacolo, siano stati abbinati dettagli non all'altezza in quanto a materiali e design, come per esempio i pulsanti posti dietro al cambio e che regolano il set-up delle sospensioni, i quali ricordano il lontano cugino Nissan Qashqai (senza nulla togliere al crossover di Nissan) e che cozzano un po' con questa plancia da First Class che ha il compito di coccolare una clientela europea abituata quasi esclusivamente alla concorrenza tedesca. Ad eccezione di un bagagliaio dalla capacità di carico modesta (410 litri, che diventano 1.305 con i sedili posteriori reclinati), lo spazio interno è buono, in particolare per i sedili anteriori, mentre gli occupanti posteriori di elevata statura dovranno fare i conti con la bella linea discendente del tetto che ruba qualche litro di volume rispetto ad alcune concorrenti (BMW X6 esclusa, naturalmente!). Nulla da dire sulla posizione di guida, anzi anche i piloti di statura media potranno sicuramente apprezzare che, guardando avanti, si riesce a scorgere il cofano motore, una vista ormai rara quasi come un'apparizione pubblica di Mina!
Una volta avviato il 6 cilindri Diesel e dopo aver percorso pochi chilometri, si gode da subito di una ottima insonorizzazione, complici anche i doppi vetri anteriori che erano presenti sulle FX30d "S" e "GT" da noi guidate, fatta eccezione per un fruscio proveniente dal tetto a velocità superiori a 140 km/h. Nella nostra breve prova sulle strade e autostrade intorno a Barcellona, sono emerse le due diverse anime dei rispettivi allestimenti e, in particolare, il differente comportamento derivante - sulla versione S - dagli ammortizzatori CDC (Continuous Damping Control) con sterzo attivo sulle ruote posteriori. Nel primo caso infatti, con la FX30d S a quattro ruote sterzanti, la vettura ha dimostrato un equilibrio assoluto nei curvoni veloci dell'autostrada, una stabilità molto rassicurante sia in accelerazione che in rilascio che ci ha permesso di mantenere andature molto sportiveggianti. Lo stesso percorso è stato ripetuto sia in modalità "Sport" che "Confort", ed anche in quest'ultima configurazione la FX30d ha dimostrato un assetto molto valido alle alte velocità. Abbandonando invece l'autostrada e buttandosi sulle tortuose strade dell'entroterra costiero, la modalità "Sport" si è dimostrata ideale nello sfruttare rapidamente i cambi di direzione imposti dalle numerose curve incontrate; la sensazione di rollio, anche forzando l'entrata in curva, è molto limitata e la FX rimane piatta e molto intuitiva. Il motore, per quanto vellutato in autostrada, in questa situazione ha messo in luce una risposta non troppo rapida del V6 che non rispecchia appieno la sportività delle linee esterne di FX. Presente, ma non eccezionale ai bassi regimi - tra i 1.500 giri circa e fino ai 4.000 - il 3 litri si dimostra molto omogeneo nell'erogazione, senza però sfoggiare quell'esuberanza che magari un cliente "S" si aspetterebbe. Meglio allora orientarsi sull'allestimento GT, molto confortevole (cerchi da 20 e non da 21 pollici come per la "S") e caratterialmente più affine e coerente all'indole del motore V9X da 238 CV.
Nel corso della prova non abbiamo incontrato tratti di strada umidi e nemmeno testato in off-road l'FX, ma la trazione integrale ATTESA E-TS (acronimo di Advanced Total Traction Engineering System for All Electronic Torque Split) ha comunque sottolineato il suo grande feeling con l'asfalto: il sistema, lo stesso della Nissan GT-R (una garanzia quindi!), ripartisce fino al 50% della potenza all'assale anteriore e fino al 100% al posteriore.
Molto valido il cambio automatico a sette marce controllato elettronicamente, montato di serie, che si sposa molto bene con le caratteristiche del motore diesel da 550 Nm di coppia. Meno bene l'impianto frenante che, specie nei tratti collinari e nel misto veloce, sembrava "giusto giusto" rispetto alle esigenze e alla mole della FX30d.

PREZZI E TRATTAMENTO VIP
Per il mercato italiano, il listino dell'Infiniti FX30d parte dai 59.700 euro dell'FX 30d GT. Il prezzo della versione GT Premium è stato fissato a 65.400 euro, mentre per S ed S Premium a 62.200 e 67.900 euro. Inoltre, tra i numerosi servizio personalizzati studiati per coccolare la propria clientela, Infiniti prevede il ritiro e la riconsegna a domicilio della vettura (entro una distanza massima di 250 km dal Centro Infiniti), mentre, parlando del programma VIP, è prevista anche l'assistenza anche nel caso in cui il cliente fosse al volante di una vettura non Infiniti al momento della richiesta: in questo caso però, il bonus vale per una volta all'anno...

Scheda Versione

Infiniti FX
Nome
FX
Anno
2008 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
lusso
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Infiniti


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