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pubblicato il 13 luglio 2010

"MilanoSìmuove": 5 referendum per una città senza auto

15mila le firme necessarie per arrivare alle urne

"MilanoSìmuove": 5 referendum per una città senza auto

"MilanoSìmuove", non è un'affermazione, ma il nome della campagna per cinque referendum sulla qualità della vita e dell'ambiente partita ufficialmente ieri nel capoluogo lombardo. In testa alle proposte c'è quella di ridurre il traffico e lo smog scoraggiando l'uso dell'auto privata, attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l'estensione dell'Ecopass e la pedonalizzazione del centro. Ai milanesi viene anche chiesto un parere circa il raddoppio degli alberi e la conservazione del futuro parco dell'area EXPO, sul risparmio di energia e il ripristino della Darsena.

Palazzo Marino ha convalidato ieri le firme dei primi 100 sottoscrittori che erano state consegnate a giugno ed ha avviato la vidimazione dei moduli per la raccolta delle firme. Perché si arrivi alle urne però se ne devono raccogliere almeno 15mila entro il prossimo 6 novembre. Molti i promotori della provocatoria iniziativa sostenuta anche dall'ex assessore alla Mobilità Edoardo Croci, padre dell'Ecopass, e lanciata da Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Cascioni, che ha detto di voler "impedire che la Milano dell'Expo diventi la capitale internazionale della speculazione edilizia e dell'inquinamento. I nostri referendum - ha spiegato - sono lo strumento per imporre a un ceto dirigente inerte l'abbandono del modello basato su auto privata, cemento e fonti di energia inquinanti: un modello che paghiamo sia in termini economici che di vite umane".

L'iniziativa referendaria si autosostiene con l'attività di volontari e le donazioni dei cittadini che saranno rendicontate tramite Internet al sito www.milanosimuove.it. I referendum si possono sottoscrivere presso diversi uffici pubblici o banchetti, soprattutto serali, nelle vie della città. In dettaglio i 5 referendum propongono di:

1: RIDURRE TRAFFICO E SMOG ELIMINANDO L'AUTO PRIVATA
Per ridurre traffico e smog si vuole scoraggiare l'uso dell'auto potenziando i mezzi pubblici, estendendo l'Ecopass e pedonalizzando il centro. Dimezzare il traffico significherebbe ancora: completare due nuove linee metropolitane, realizzare 300 km di piste ciclabili, potenziare il bike sharing, il car sharing e i minibus di quartiere, estendere la regolamentazione della sosta e incentivare la rottamazione definitiva delle auto, utilizzando a questo fine le risorse generate dall'estensione di Ecopass a tutte le auto.

2: RADDOPPIARE GLI ALBERI IN CITTA'
Una Milano senza auto vedrebbe raddoppiare gli alberi e le aree verdi. La proposta da firmare prevede di riservare a verde pubblico almeno la metà delle superfici in via di riqualificazione, di garantire a tutti giardini e aree gioco per bambini entro 500 metri da casa, utilizzando i proventi di tariffe progressive per chi spreca risorse ambientali scarse e coinvolgendo sponsor e cittadini nella cura del territorio.

3: AVERE UN PARCO IN EREDITA' DALL'EXPO
Il terzo referendum chiede di lasciare alla città come eredità dell'EXPO un nuovo grande parco, connesso con il sistema delle aree verdi e delle acque, evitando i rischi della speculazione edilizia.

4: RISPARMIARE ENERGIA
Per dimezzare le emissioni inquinanti derivanti dagli edifici si chiedono standard di alta efficienza energetica per la costruzione di quelli nuovi edifici e la rimessa a nuovo di quelli vecchi privi di valore storico.

5: RIQUALIFICARE LA DARSENA
Con l'ultimo referendum si vuole far tornare la Darsena il porto di Milano e riattivare a tratte, laddove possibile, il paesaggio urbano e il sistema dei canali dei Navigli oggi interrati, attraverso le risorse generate dalla parziale dismissione del patrimonio immobiliare pubblico.

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Tag: Attualità , inquinamento , milano


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