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pubblicato il 13 luglio 2010

Emergency Steer Assist

Entro 2-3 anni Continental metterà a punto un sistema di assistenza nelle sterzate d’emergenza

Emergency Steer Assist

Che cosa si fa quando si guida e ci si trovia di fronte all'improvviso qualcosa o qualcuno? Si frena o si dà un colpo di sterzo. Detta così sembra facile e la cosa migliore è sicuramente combinare entrambe i tipi di manovra. In ogni caso, dare un colpo di sterzo può far evitare l'urto e, grazie al controllo elettronico di stabilità, si evita il pericolo di sbandata, ma è comunque necessario dare un altro colpo di sterzo al contrario per mantenersi in carreggiata. Sono pochi i guidatori che lo fanno di istinto, ma ora la Continental sta mettendo a punto un dispositivo, chiamato Emergency Steer Assist che consente per l'appunto di mantenere il controllo del mezzo in situazioni di sterzata d'emergenza. Ovviamente, questo sistema interagisce con il controllo elettronico della stabilità, ma l'elemento minimo per farlo funzionare è la presenza dello sterzo a servoassistenza elettromeccanica. È infatti il motore elettrico a dare l'impulso per la seconda sterzata nel caso il guidatore ritardi nel darla o non la dia per nulla.

L'efficacia e la velocità di azione dell'ESA crescono se possono interagire anche con altri sistemi più sofisticati (e costosi) che regolano la dinamica di marcia come gli ammortizzatori a smorzamento controllato, lo sterzo attivo, le quattro ruote sterzanti e l'adaptive cruise control che, attraverso il radar, dà indicazioni aggiuntive sulle distanze e sull'ambiente circostante. Un altro modo infatti per potenziare questo sistema è corredarlo di altri sensori di ogni tipo come quelli infrarossi o anche telecamere in grado di vedere le linee di demarcazione, cosa sempre più frequente anche in vetture di segmenti non elevati. Attenzione però: l'ESA non fa le manovre da solo, ma dà impulsi di suggerimento, almeno per ora. Nel futuro invece potrà anche fare tutto da solo. Quando? Non si sa. Per ora l'obiettivo di Continental è rendere disponibile su strada questo sistema entro 2 o 3 anni potenziando così la sicurezza attiva delle automomobili.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Accessori , sicurezza stradale


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