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pubblicato il 13 luglio 2010

Fiat: da Torino a Melfi sempre più scioperi

La Fiom promuove iniziative "di lotta" per impedire il taglio del salario

Fiat: da Torino a Melfi sempre più scioperi

L'"iniziativa di lotta per impedire che la Fiat attui il minacciato taglio del salario aziendale" continua. Come rende noto la Fiom, l'unico sindacato che non ha firmato il documento per il rilancio della fabbrica di Pomigliano d'Arco (Napoli), ieri e per il terzo giorno lavorativo consecutivo si sono avuti scioperi in diverse imprese del Gruppo Fiat in provincia di Torino. Per oggi è stato proclamato dallo stesso sindacato uno sciopero di due ore con assemblea esterna alla Iveco di Suzzara (Mantova), mentre nei giorni scorsi si sono ripetute le proteste contro il minacciato licenziamento di due delegati e di un terzo lavoratore alla Sata di Melfi e contro l'azione di divisione e contro "le imposizioni perseguite dall'Azienda per ciò che riguarda lo stabilimento auto di Pomigliano" (Napoli).

Ieri sono tornati a scioperare per due ore, nel primo turno, i lavoratori della Powertrain (ex Meccaniche) di Mirafiori. Gli scioperanti sono anche usciti in corteo fuori dalla fabbrica. Allo stesso modo sono scesi anche i lavoratori della Ipca di Grugliasco (Torino), un'altra azienda del Gruppo Fiat che esegue operazioni di stampaggio. Sempre a Grugliasco, per la prima volta sono scesi in sciopero per due ore anche i lavoratori del Comau, che sono usciti dalla fabbrica percorrendo corso Allamanno. Scioperi sono stati effettuati anche alla Sata (Fiat Auto) di San Nicola di Melfi. Lavoratori provenienti da questo stabilimento hanno effettuato un presidio sotto la sede della Confindustria di Potenza, dove nel pomeriggio si è svolto un incontro tra l'Azienda e i sindacati relativo alla sospensione cautelare di tre dipendenti effettuata dall'Azienda. Al termine dell'incontro, un corteo si è mosso alla volta della sede della Regione Basilicata.

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Tag: Attualità , Fiat , lavoro


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