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pubblicato il 12 luglio 2010

Mercato auto 2010: la crisi c’è, ma non si vede

Così l'Unrae di fronte alle immatricolazioni del primo semestre

Mercato auto 2010: la crisi c’è, ma non si vede

La crisi del mercato dell'auto era stata annunciata anche per il 2010. Dopo un 2009 particolarmente difficile, quest'anno - senza incentivi - era stato additato come quello delle immatricolazioni in forte calo ed ora, che l'effetto incentivi 2009 ha smesso di influenzare i primi dati dell'anno, il mercato si dimostra per quello che è: ovvero in crisi, e questa è "più profonda e duratura di quanto atteso". A dirlo sono gli analisti dell'Unrae, l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia, che hanno proposto i dati in modo disaggregato per evidenziare quella "coda-incentivi" 2009 (ricordiamo che fino a marzo 2010 era possibile immatricolare le auto comprate con i bonus statali 2009).

2010: UN ANNO DIVISO A META'
Il primo trimestre dell'anno, seppur sostenuto dalla fase conclusiva degli incentivi statali, si è dunque chiuso con un consuntivo di immatricolazioni di poco superiore (1,1%) alla media registrata, per lo stesso periodo, nel quinquennio precedente (2005-2009). Lo stesso confronto, invece, operato sulle immatricolazioni del secondo trimestre 2010, mette in evidenza una flessione pari al 20%. Quest'ultimo dato che, in termini unitari, per il mercato italiano significa una perdita di oltre 400.000 vetture immatricolate e oltre un miliardo di euro di sola IVA per l'Erario, potrebbe ulteriormente appesantirsi se si considerano con più attenzione i risultati dell'analisi effettuata dall'Unrae. I due trimestri, messi a confronto denunciano, infatti, radicali differenze fra loro per quanto riguarda la suddivisione delle immatricolazioni per tipologia di utilizzatore: nel primo trimestre ai privati era andato il 79,6% di tutte le vendite, con il noleggio al 10,14% e le società al 10,26%. Nel secondo trimestre i tre valori si sono profondamente modificati, con il 66,19% ai privati, il 18,59% al noleggio e il restante 15,22% alle società. "Il fenomeno ha una sua spiegazione: dopo che nel 2009 i parchi auto delle società di noleggio a lungo e a breve termine, influenzate dalla crisi, avevano registrato una considerevole riduzione dei volumi, quest'anno le attività delle società specializzate nel noleggio hanno ripreso vigore, sia per le migliorate aspettative sul fronte del turismo, sia per la necessità di rinnovo del parco da parte delle società di noleggio a lungo termine", ha spiegato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, che però avverte: "Il fenomeno è destinato ad esaurirsi rapidamente e quando il noleggio, nel suo insieme, avrà recuperato quanto perso lo scorso anno, il mercato totale, già depresso, subirà ulteriori contrazioni, accentuando un quadro generale già allarmante".

IL RECUPERO DEL DIESEL
Fra il primo ed il secondo trimestre, le motorizzazioni diesel hanno recuperato quasi 10 punti di quota, passando dal 38,68% al 48,43%, mentre le bifuel benzina-GPL e benzina-metano sono scese, nel loro insieme dal 30,79% all'11,84%. Dal canto loro, le motorizzazioni a benzina sono risalite dal 30,23% al 39,54%. Ricordiamo che a fine 2008 i diesel erano al 50,57%, le benzina al 42,17% e le vetture a gas al 7,09%. In pratica, la decisione governativa di non sostenere più le motorizzazioni a basso impatto ambientale ha quasi riportato le immatricolazioni di questa tipologia di motorizzazione ai livelli del 2008. E', comunque, opportuno ricordare che, come calcolato dagli analisti dell'Unrae, nel periodo è stato conseguito con successo un netto contenimento delle emissioni di CO2, il cui valore medio ponderato, calcolato sulle immatricolazioni di nuove auto, è passato da 143,3 g/km di dicembre 2008 a 133,5 di dicembre 2009 a 131,4 di marzo 2010, per risalire a 134,4 g/km del giugno di questo anno.

IL NOLEGGIO TRAINA LE VENDITE DELLE MEDIE, SPECIE AL CENTRO
Considerato l'influsso degli incentivi alla rottamazione, che avevano privilegiato determinate categorie di vetture, il confronto fra primo e secondo trimestre 2010 mette in evidenza la parziale tenuta delle city car, la profonda flessione delle utilitarie e il recupero delle medie e delle medie superiori, ovvero le vetture destinate al noleggio a lungo termine, settore che ha fatto registrare, nel periodo considerato, ampie percentuali di crescita. Quanto alle carrozzerie, calano vistosamente le berline, mentre - sia pure in un mercato in contrazione - mostrano segnali di tenuta fuoristrada, monovolume compatti, crossover, cabrio e spider. Un ulteriore fenomeno da accreditare al noleggio si è poi verificato nell'ambito delle immatricolazioni per area geografica. La crescita di oltre 6 punti di quota delle registrazioni nell'Italia centrale fra primo e secondo trimestre è dovuta alla concentrazione a Roma di quasi tutte le immatricolazioni a società di noleggio, per via di un particolare vantaggio di ordine fiscale. Fenomeno accompagnato da un notevole calo delle vendite nell'Italia nord orientale, meridionale e insulare.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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