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pubblicato il 8 luglio 2010

F1: Massa "spiega" Silverstone

Il brasiliano racconta come si studiano le modifiche ad un tracciato

F1: Massa "spiega" Silverstone

La Formula 1 dopo 60 anni approda ancora una volta a Silverstone, dove il 13 maggio del 1950 si disputò il primo Grand Prix del neonato Campionato del Mondo. Il circuito britannico ha però subito da poco delle modifiche che costringeranno tutti i piloti del Circus a prepararsi in maniera particolare. Fondamentali saranno le ricognizioni a piedi della pista britannica. Felipe Massa ha spiegato a Ferrari.com come sta preparando la gara.

"Ho seguito la gara della Moto GP in televisione alcune settimane fa - dice il brasiliano - e la mia impressione è che il nuovo tracciato sia molto diverso dal vecchio, con alcune delle "nuove" curve lente forse ancora più lente di prima: dovremo imparare il venerdì come affrontarle al meglio per capire se saranno necessari dei cambiamenti importanti sull'assetto della vettura rispetto a quello cui eravamo abituati in passato, anche se tanti dei dati attualmente disponibili saranno ancora validi, visto che buona parte del tracciato è rimasta inalterata. Vorrà dire che la consueta passeggiata del giovedì lungo il circuito con i miei ingegneri sarà un po' più importante del solito". 

Massa ha poi spiegato il suo metodo di lavoro: "Quando si cammina su una parte nuova si guardano diverse cose: la superficie dell'asfalto, se ci sono dei saltellamenti sulla traiettoria ideale, i punti di frenata e il miglior modo di approcciare una curva. Bisogna cercare di stabilire se il punto di frenata e l'entrata in curva sia la priorità o, piuttosto, sia più importante privilegiare la trazione in uscita, come ad esempio deve essere se subito dopo c'è un lungo rettilineo. Come potete capire, ci sono tanti punti che possono essere importanti una volta che si è in macchina: può accadere che le considerazioni fatte quando si cammina in pista debbano essere modificate quando si guida tanto da dover cambiare la traiettoria. Ci vuole qualche tornata per trovare quella ideale, anche se si migliora giro dopo giro, soprattutto sulla parte nuova. In genere, dopo cinque/dieci giri si viene a capo della situazione".

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Tag: Motorsport , Ferrari , formula 1 , piloti


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