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pubblicato il 8 luglio 2010

Rc Auto: contro le frodi al via "Stupidi Furbetti"

La Puglia si mobilita per combattere gli abusi nell’infortunistica stradale

Rc Auto: contro le frodi al via "Stupidi Furbetti"

Parlando di assicurazioni auto, in Italia aumentano le frodi e diminuiscono gli assicurati. A questo proposito un primo esempio di rivalsa arriva dalla Puglia che lancia una campagna di denuncia e di sensibilizzazione, promossa e sostenuta dagli stessi agenti di assicurazione, dal titolo eloquente: "Stupidi Furbetti". L'obiettivo è quello di smontare i presupposti della truffa, rappresentando con nasi da Pinocchio e collarini sanitari le richieste risarcitorie esagerate, che sono legate a presunte lesioni fisiche, spesso più gravi di quelle reali, se non addirittura inesistenti.

Stiamo parlando di persone che frodano e che pensano di essere così "Furbetti", simulando colpi di frusta immaginari, mentre in realtà il loro operato produce un danno collettivo ingentissimo, che colpisce tutti gli assicurati e, in ultima analisi, anche gli stessi autori, appunto "Stupidi", perché si vedono propinare premi assicurativi in aumento del 30%. Le immagini della campagna resteranno affisse nelle agenzie e filiali pugliesi cercando di trasmettere un messaggio provocatorio che vuole aprire ad una collaborazione attiva e responsabile fra tutte le parti sociali coinvolte nella filiera assicurativa: dalle autorità di controllo (polizia), alle categorie professionali interessate (medici, avvocati, carrozzieri ed associazioni dei consumatori).

La portata del fenomeno si evince anche dai numeri rilasciati dall'Ania, secondo cui, proprio in Puglia, su 100 sinistri auto denunciati, 43 presentano lesioni a persone, contro i 21 su base nazionale e i 15 su base europea. Numeri che insieme alla falsificazione dei bollini assicurativi fanno lievitare le tariffe e i premi della Rc Auto, con un incremento medio del 18% dei premi assicurativi (ma l'aumento medio in Puglia si attesta ad un +30%). Anche gli ultimi dati resi disponibili dall'ISVAP sull'anno 2007 evidenziano che i sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione sono stati 83.305, per un importo di 289 milioni di euro, pari al 2,27% dell'ammontare complessivo dei risarcimenti ed all'1,59% dei premi del ramo. L'analisi a livello territoriale mostra che in alcune aree dell'Italia meridionale il fenomeno criminoso continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. La Puglia con il 7,4% dei sinistri e il 5,7% degli importi dei risarcimenti segue da vicino la Campania, dove si registrano l'11,9% dei sinistri e il 9,9% degli importi dei risarcimenti totali.

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Tag: Attualità , assicurazioni


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