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pubblicato il 7 luglio 2010

Caldo e afa: come vivere l'estate in auto

I consigli di un esperto per viaggiare al fresco evitando rischi per salute

Caldo e afa: come vivere l'estate in auto

Estate, tempo di viaggi e di afa, insieme al traffico uno dei fenomeni più temuti dall'automobilista vacanziero. Certo, da anni c'è un alleato a bordo che si chiama aria condizionata, ma dietro le provvidenziali bocchette si può nascondere qualche insidia per la salute che è comunque possibile scongiurare con un po' di buon senso e qualche accorgimento. Ci siamo fatti allora spiegare da uno specialista pneumologo, il Dott. Francesco Fici, cosa accade al nostro corpo quando affrontiamo il calore estivo al volante e come si usa correttamente il climatizzatore dell'auto per evitare malanni.

PREVENIRE... E' MEGLIO CHE RAFFREDDARE
La regola numero 1 è quella di parcheggiare l'auto in una zona ombreggiata o se proprio non è possibile schermare almeno il parabrezza con un parasole. La temperatura dell'abitacolo dopo una sosta sotto il sole estivo può infatti superare i 60° C, un calore nocivo sia ai materiali che, naturalmente, alle persone. "Il rischio delle alte temperature per persone e animali - spiega il Dottor Fici - è quello di una sincope da calore: le temperature elevate comportano una vasodilatazione e di conseguenza un ridotto ritorno venoso al cuore con conseguente minor distribuzione di sangue in tutti i distretti i distretti corporei". Prima di salire a bordo è dunque consigliabile lasciare aperti per qualche minuto portiere e finestrini, dopodiché avviare il climatizzatore a vettura ferma per qualche minuto e percorrere i primi metri con i finestrini aperti.

TEMPERATURA IDEALE: 21-22°
Il nostro sistema termoregolatore richiede infatti un po' di tempo prima di autoregolarsi. E' dunque buona norma non creare mai un divario eccessivo tra la temperatura esterna e quella interna all'abitacolo, che per essere ideale dovrebbe essere intorno a 21-22° C sia per adulti e animali che per i bambini.
A patto comunque di non esporsi al flusso diretto di aria refrigerata: "è dannoso per le articolazioni, i muscoli e i nervi e si rischiano algie osteoarticolari, contratture muscolari e nevralgie", ci dice il medico. "Inoltre un flusso diretto verso il capo può comportare anche raffreddori e sinusiti, fino alla paralisi del nervo facciale nei casi più gravi". Bisogna comunque tenere presente che se si deve salire e scendere spesso dalla vettura ci si espone a rischiosi sbalzi di temperatura: meglio selezionare una temperatura un po' più alta di 1 o 2 gradi.

I SOGGETTI A RISCHIO
"Nei pazienti asmatici o broncopneumopatici l'inalazione di aria troppo fredda o poco umidificata può comportare difficoltà respiratoria per broncospasmo. Nei cardiopatici una temperatura dell'abitacolo eccessivamente bassa potrebbe portare a spasmo delle coronarie con conseguente possibile angina pectoris. Di contro una temperatura dell'abitacolo troppo alta potrebbe dare un collasso cardiocircolatorio dal momento che molto spesso i pazienti cardiopatici assumono farmaci vasodilatatori". I bambini sono naturalmente i soggetti piu' a rischio per malattie da raffreddamento, quindi bisogna fare particolarmente attenzione quando sono a bordo ed è importantissimo difenderli dai raggi solari con le apposite tendine a ventosa. Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza: prima di far sedere i piccoli, verificare che il sedile non sia surriscaldato.

OCCHIO AL RICIRCOLO...
Far cambiare spesso l'aria dell'abitacolo è buona norma soprattutto se viaggiano a bordo piu' passeggeri, "ognuno dei quali ad ogni atto respiratorio assume un certo quantitativo di ossigeno ed emette anidride carbonica". Quindi attenzione a non tenere inserita per troppo tempo la funzione "ricircolo" per avere una temperatura piu' bassa. "E' preferibile attivarla, al contrario, - consiglia il Dottor Fici - nell'attraversamento delle gallerie per evitare la polluzione massiva dei gas di scarico degli altri mezzi in transito". Per questo è opportuno prima dell'arrivo dell'estate controllare e sanitizzare l'impianto e sostituire i filtri dell'aria condizionata. "Questi possono infatti diventare un "serbatoio" di batteri, virus, miceti e pollini che ad ogni attivazione del climatizzatore possono essere riversati nell'aria dell'abitacolo esponendo al rischio di contrarre infezioni respiratorie o, negli allergici, a crisi di rinite, asma e congiuntivite". Per lo stesso motivo (e per molti altri) è naturalmente bandito il fumo al volante.

...E ALLO SPUNTINO
L'afa si combatte anche con l'alimentazione: durante il viaggio bisogna bere liquidi in abbondanza per contrastare l'eccessiva sudorazione e l'eventuale disidratazione, evitando comunque bevande troppo fredde. "No tassativo agli alcoolici: aumentano la vasodilatazione ed intorpidiscono i riflessi. Per chi viaggia per lunghi tratti è consigliabile fare pasti leggeri per evitare digestioni laboriose e prolungate e la conseguente sonnolenza post-prandiale. Sì invece a frutta e verdura, che ristabiliscono il corretto equilibrio di acqua, sali minerali e vitamine".

PENSATE ANCHE A LEI
L'afa non nuoce solo alle persone. Anche i veicoli soffrono le alte temperature, per cui in caso di imbottigliamenti meglio tenere d'occhio il termometro, se presente, o la spia rossa della temperatura del motore. Se si accende o se la lancetta raggiunge la zona rossa bisogna fermarsi immediatamente onde evitare danni costosissimi se non irreparabili. Anche per l'auto è dunque vitale che il livello dei liquidi (refrigerante, olio motore, fluido freni, etc) sia corretto e che venga effettuato un controllo completo prima di partire per le vacanze estive. Così, una volta in viaggio, l'unico problema sarà il traffico.

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Tag: Attualità , viaggiare , sicurezza stradale


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