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pubblicato il 5 luglio 2010

La Fiom oggi alla Camera per proporre una legge

Il sindacato che dice di NO a Fiat invoca la "democrazia sindacale"

La Fiom oggi alla Camera per proporre una legge

Non solo scioperi o proteste. E neanche referendum. La battaglia della Fiom contro le condizioni imposte dal Gruppo Fiat ai lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli) passa anche per una proposta di legge. Oggi il Comitato centrale della Fiom si è dato appuntamento a Roma per consegnare alla Camera un documento che conta 100mila firme "relativo ai temi della democrazia sindacale, della rappresentatività dei sindacati e della rappresentanza nei luoghi di lavoro", come si legge in una nota del sindacato che non ha firmato il documento presentato da Fiat su Pomigliano, dove il Lingotto vuole costruire la nuova Panda investendo 700 milioni di euro.

La raccolta delle firme è stata realizzata dalla Fiom, prevalentemente tra i lavoratori metalmeccanici, a partire dal 23 marzo di quest'anno e riapre un nuovo capitolo nei rapporti già complicati tra le parti sociali e l'azienda torinese. L'iniziativa, che oggi in piazza Montecitorio è stata accompagnata da una riunione in sessione aperta del Comitato centrale, segue infatti di pochi giorni la delicata intervista dell'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, al Wall Street Journal. In quell'occasione il manager aveva detto che i leader del sindacato Uaw (United auto workers, i metalmeccanici Usa) "hanno capito completamente la situazione" di Fiat.

Parole taglienti che sottintendono le incomprensioni con la Fiom italiana e a cui oggi sono seguite quelle del leader della Fiom, Maurizio Landini: "La Fiat ha voluto l'accordo separato e l'ha avuto, ha voluto il referendum e l'ha avuto, voleva un plebiscito e non l'ha avuto: a questo punto considereremmo un atto di saggezza l'apertura di un confronto con i sindacati per definire un accordo che consenta all'azienda di sviluppare proficuamente i programmi produttivi annunciati. Se, invece, intenderanno andare avanti con l'accordo separato, noi manterremo la nostra posizione e faremo in modo che si rispetti la legge", dice, offrendo ancora la disponibilità della Fiom "a fare la propria parte": "Noi chiediamo di agire nell'ambito del contratto, delle leggi e della Costituzione. Non mi sembra un atto di estremismo", ha concluso.

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Tag: Attualità , Fiat , lavoro


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