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pubblicato il 1 luglio 2010

La Nuova Fiat Panda nascerà a Pomigliano

Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi lo ha ribadito

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Dalla Polonia all'Italia. La nuova generazione di Fiat Panda, che entrerà in listino nella seconda metà dell'anno prossimo, nascerà nello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco (Napoli). Lo ha ribatido oggi il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha sottolineato l'importante vittoria del sì al referendum che era stato indetto il 22 giugno presso la fabbrica per conoscere il parere delle migliaia di lavoratori che vi sono occupati sulle condizioni impostegli dal Lingotto. La vittoria è stata "netta e inequivoca", ha detto il ministro, che non ha risparimato riferimenti al ripetuto no della Fiom alle consizioni di Torino, ritenute dal sindacato dei metalmeccanici "un attacco alla Costituzione, allo Statuto dei Lavoratori e al Contratto nazionale".

"La maggioranza dei sindacati - ha detto Sacconi - ha accettato, mentre un referendum ha confermato con una maggioranza netta e inequivocabile, un referendum non facile, perchè ha significato accettare un rapporto diverso tra tempo e lavoro". Per produrre la nuova Panda a Pomigliano d'Arco, infatti, la fabbrica dovrà restare aperta 24 ore al giorno per 6 giorni la settimana. I turni saranno 18 e l'orario individuale pari a 40 ore. Riguardo allo straordinario, l'accordo prevede che la Fiat potrà ricorrere a 120 ore annue (80 in più delle 40 previste in precedenza) e per le pause i lavoratori potranno usufruire di tre momenti da dieci minuti ciascuno (la pausa mensa è spostata a fine turno). Ridotti i confini di scioperi, assenteismo e malattia: lo sciopero che viola i punti dell'accordo è sanzionabile economicamente; in caso di picchi di assenze anomale la Fiat si è riservata di non retribuire i primi tre giorni (i casi critici potranno essere esaminati da una commissione paritetica). Inoltre, il documento, già firmato da Uilm, Fim, Fismic e Ugl, ma non da Fiom-Cgil, introduce una clausola di responsabilità per il rispetto dell'accordo.

In cambio il Lingotto, per realizzare l'ambizioso piano chiamato da Marchionne ed Elkann "Fabbrica Italia", investirà di tasca sua "quei" 700 milioni di euro a Pomigliano e non all'estero, dando a chi oggi produce vecchi modelli Alfa Romeo il "lavoro" di assemblare una best seller come la Fiat Panda. "Con il piano Fabbrica Italia, Marchionne, aveva ipotizzato che sarebbe stato possibile portare alcune produzioni in Italia solo se Fiat avesse aumentato la produttività degli impianti con l'ipotesi dei 3 turni", ha concluso Sacconi, che ha promesso che la Panda andrà a Pomigliano "nonostante tutto".

Fiat "Fabbrica Italia", lo spot TV

"Ci sarà più Italia nel mondo" per il presidente del Gruppo Fiat, John Elkann, e l'ad, Sergio Marchionne, che presentano "Fabbrica Italia", ovvero quella parte del Piano Industriale dedicato alla produzione di auto nel nostro Paese.

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Tag: Mercato , Fiat , auto italiane , produzione


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