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pubblicato il 1 luglio 2010

La Fiom chiede a Fiat di passare ai fatti

Il dialogo con Torino si riapre, mentre "la partita su Termini Imerese non è chiusa"

La Fiom chiede a Fiat di passare ai fatti

La Fiom, l'unica sigla sindacale a non aver firmato il documento presentato da Fiat su Pomiglano d'Arco (Napoli), dove il costruttore vuole assemblare la nuova Panda, apre al dialogo con Torino dopo la vittoria del sì al referendum, ma non si dimostra affatto tenera e dice che "la partita relativa allo stabilimento auto di Termini Imerese (che cesserà di produrre le auto Fiat dal 2012) non può essere considerata come chiusa". Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, lo ha detto chiaramente oggi, quando verso mezzogiorno è intervenuto durante i lavori dell'Assemblea dei delegati metalmeccanici presso il cinema-teatro "Gloria" di Pomigliano d'Arco. L'affluenza all'incontro, durato circa due ore, è stata così alta che non tutti gli oltre 700 delegati giunti a Pomigliano sono potuti entrare all'interno della struttura e sono stati allestiti degli altoparlanti all'esterno, da cui hanno ascoltato gli interventi anche i componenti della delegazione in rappresentanza della "Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma", giunti a Napoli per testimoniare la solidarietà agli operai dello stabilimento Fiat.

Presenti anche Vincenzo Scudiere della Segreteria confederale Cgil, Peppe Errico, Segretario generale della Cgil di Napoli, e Federico Libertino, della Segreteria della Cgil Campania. Scudiere ha chiesto alla Fiat di rendersi disponibile ad aprire un dialogo che consenta di affrontare e risolvere i problemi che derivano dal testo dell'accordo separato relativo allo stabilimento auto di Pomigliano ed ha osservato che il risultato del referendum svoltosi tra i lavoratori dello stabilimento "Gianbattista Vico" dice due cose: "La prima è che i lavoratori vogliono l'investimento e il lavoro che ne può derivare. La seconda è che gli stessi lavoratori non sono per nulla intenzionati a rinunciare ai propri diritti e negano qualsiasi validità a una inaccettabile contrapposizione tra diritti e lavoro".

Scudiere ha quindi affermato che è necessario che la Fiat proceda con l'investimento annunciato (700 i milioni di euro promessi), "senza ulteriori indugi". Landini, che ha invece ripercorso la complessa vicenda dello stabilimento "Gianbattista Vico", ha detto alla Fiat che la Fiom è pronta a dare il suo contributo responsabile qualora l'Azienda intendesse aprire una trattativa ed ha ribadito che, nel rispetto di leggi e Contratto, la Fiom è pronta a discutere le soluzioni organizzative che possano consentire alla Fiat di raggiungere concretamente gli obiettivi produttivi da essa annunciati per quanto riguarda il futuro dello stabilimento di Pomigliano.

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Tag: Attualità , Fiat , produzione , torino


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