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pubblicato il 29 giugno 2010

A Milano è guerra ai parcheggi in doppia fila

Avviato il sistema "a strascico", la multa è di 38 euro (+ le spese...)

A Milano è guerra ai parcheggi in doppia fila

Decine di multe per parcheggio in doppia fila lungo via Turati e via Manzoni a Milano, ciascuna da 38 euro a cui vanno aggiunti 11 euro di spese di notifica. E' iniziata così la guerra di Palazzo Marino ai cittadini che lasciano l'auto in seconda o terza fila, impedendo il regolare passaggio di tram, autobus o altre autovetture. Ieri è entrato in funzione il nuovo sistema di "multe a strascico" (nome che riprende quello della tecnica usata nella pesca) che, grazie ad una telecamera montata sull'auto dei vigili ("Street control"), scatta una foto e immortala il reato.

Solo ieri mattina sono stati "pizzicati" 19 furbetti e nel pomeriggio altre due pattuglie si sono recate lungo corso Vercelli e via Marghera, "dove addirittura si trovano auto in terza e quadrupla fila", come ha detto il vicesindaco e assessore alla Mobilità Riccardo De Corato. Battute anche l'area di viale Monza, piazzale Loreto e Porpora, senza dimenticare viale Abruzzi e via Padova, piazza San Babila, Durini e il perimetro del Tribunale, viale Papiniano e corso Magenta, via Lorenteggio/Tolstoj, la Cerchia dei Navigli e quella dei Bastioni, Maciachini, Bligny/Ripamonti e Sabotino.

Una mappa destinata ad allargarsi sempre di più e non solo entro i confini della città di Milano. Il sistema, già collaudato a Bologna, piace alle amministrazioni locali e potrebbe essere esteso prima all'intera Regione Lombardia e poi all'Italia. Per ora nel Capoluogo lombardo sono operative 20 auto della polizia dotate di "Street control" (per un investimento di circa 200mila euro), ma per l'assessore regionale alla poliza locale Romano La Russa "il progetto di multare le auto in sosta in doppia fila va esteso anche alle altre grandi città della Lombardia. Questa è infatti una delle infrazioni più 'antipatiche' e che maggiormente creano disagi sia agli automobilisti sia ai pedoni", ha detto.

E se per il momento gli automobilisti verranno avvertiti della multa tramite la "classica" notifica sul parabrezza, ricordiamo che da settembre, quando il sistema sarà a pieno regime, la notifica arriverà direttamente a casa e le venti pattuglie gireranno a caso nelle oltre 700 vie ad alto scorrimento. "Il nostro obiettivo è fare educazione stradale e fluidificare il traffico", ha detto De Corato. Ma c'è già chi sospetta la non regolarità del meccanismo e pensa ad un futuro fatto di numerosi ricorsi. Alcuni giudici di pace stanno mettendo le mani avanti e dicono che saranno i ricorsi a stabilire se il sistema è legittimo. "Non conosciamo ancora le normative - ha detto a "Il Giorno" il coordinatore dei giudici di pace Vito Dattolico -. Per quello che riguarda eventuali margini di costituzionalità il codice già prevede il rispetto delle apparecchiature automatiche, che non possono essere certo adattate a situazioni diverse da quelle per cui il codice le ha introdotte". In pratica bisogna aspettare e si può solo dire che, in generale, "il cittadino può aver ragione se le apparecchiature non sono idonee", come ha spiegato Dattolico, aggiungendo che "il Comune dovrà produrre al giudice le autorizzazioni di conformità alla legge e alle autorizzazioni del Ministero. Ma io sono convinto che Palazzo Marino sarà in grado di farlo".

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