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pubblicato il 26 giugno 2010

Brunetta: "le auto blu sono 90.000"

Prime stime del Ministero. Una Thesis di rappresentanza costa 8.000 euro all'anno

Brunetta: "le auto blu sono 90.000"

Intanto bisognerà smetterla di chiamarle semplicemente auto blu. Secondo le prime stime del censimento avviato il 15 maggio scorso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione di Renato Brunetta, il parco auto delle pubbliche amministrazioni conta circa 90.000 vetture, che vanno però distinte: ci sono le auto "blu blu", che sono circa 10.000 e sono in uso esclusivo per funzioni di rappresentanza politico/istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali; le auto "blu", auto di servizio con autista a disposizione dell'alta dirigenza delle amministrazioni centrali, degli enti pubblici, delle amministrazioni regionali e locali e degli uffici di diretta collaborazione delle cariche politiche, che sarebbero circa 20.000; infine le auto "grigie", più o meno 60.000 ma senza autista e "a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: visite ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi, consegna posta, ecc.", recita la nota del Ministero. Insomma, il censimento parla di "auto blu", ma si va dalla Thesis del Presidente della Repubblica fino alla Panda del messo di un piccolo Comune della Valtellina.

HA RISPOSTO 1 AMMINISTRAZIONE SU 4
La stima ministeriale dice che le auto blu sarebbero circa 52.470 di proprietà delle PA (iscritte al PRA) e 38.000 noleggiate a lungo termine, cioè il 30% circa attraverso una convenzione con la Consip, la società per azioni del Ministero dell'Economia che gestisce questo servizio, insieme ad altre vetture acquisite in leasing. Brunetta però precisa: "Prima conoscere e poi deliberare e giudicare. Prima di tutto voglio portare a termine questo censimento. Non dovrebbe mancare molto, ancora qualche settimana". I risultati illustrati alla stampa dal ministro sono infatti ancora provvisori: finora ha risposto il 26% delle amministrazioni centrali e locali, ma i risultati definitivi dovrebbero arrivare entro luglio e saranno consultabili su www.innovazionepa.it. Il campione attuale sarebbe però già indicativo, perché per il Ministero le 2.221 amministrazioni su 9.199 che fino ad oggi hanno risposto rappresentano il 41,5 % del totale dei dipendenti delle amministrazioni interessate. Fra queste ci sono ASL, Ministeri, Province, Comuni, Istituti, Camere di Commercio, Comunità Montane, Unioni di Comuni, Consorzi, Federazioni, Autorità, Agenzie, Aziende ed Enti centrali e locali. Ci sarebbero anche le Regioni, ma ad oggi si sono fatte vive solo 5 su 20.

UNA THESIS COSTA 8.000 EURO ALL'ANNO
Dai primi dati (27.969 auto denunciate, di cui 9.989 auto blu-blu e blu e 17.980 auto grigie) si scopre comunque che nel 2009 il costo medio annuale di ogni vettura è variato da circa 8.000 euro per le auto "blu blu", ai 3.000 euro per le auto "blu" fino ai 2.000 euro per le auto "grigie". La media è di 3.300 euro, ma relativi ai soli consumi e bollo, quindi esclusi i costi di noleggio, acquisto e manutenzione e quelli del personale. Che dai dati finora raccolti sembra ammontare a circa 40.000 addetti (autisti, addetti al parco auto, manutenzione, ecc.) con un rapporto di 1,4 unità ad autoveicolo calcolato sul presunto totale delle auto blu. I costi dichiarati del parco auto delle amministrazioni rispondenti, nel 2009, al momento risultano dunque raggiungere già 87.860.703 euro per i soli rifornimenti e le tasse di circolazione.

MANCA ANCORA IL QUADRO PRECISO
I dati presentati da Brunetta dicono insomma che siamo lontani dalle 629.120 unità di cui si è parlato negli ultimi tempi. Dalla rilevazione sono esclusi però le società pubbliche nazionali e locali, tutti gli autoveicoli per trasporti o per usi speciali (scuolabus, trasporto disabili, Polizia Municipale) e le "auto con targhe speciali e/o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza", che secondo una recente inchiesta della rivista Quattroruote dovrebbero essere circa 45.000. Secondo quanto accertato dalla testata milanese, si tratta di vetture che per il PRA non esistono, esentate secondo il Regio Decreto 1914 del 1927 che esclude dall'iscrizione al registro le auto di Forze Armate, diplomatici, della CRI e addirittura del Sovrano Ordine di Malta. Secondo le stime dell'ultima ora il numero delle auto pagate dai contribuenti potrebbe dunque sfondare il tetto delle 360.000 unità, per un totale di spesa di circa 1,1 miliardi, ma ad oggi, dice il Ministero "Nonostante gli interventi legislativi che vanno dai primi anni Novanta ad oggi per monitorare e ridurre il parco delle auto blu, non esiste ancora un quadro preciso". Una volta che il quadro preciso si formerà, secondo il DL 78/2010, le PA non potranno superare nel 2011 l'80% della spesa sostenuta nel 2009. Come? Una prima idea c'è: introdurre l'auto blu in car sharing. Le iniziative del Ministero non convincono ancora i consumatori, tanto che il Codacons ha deciso che presenterà un esposto alla Corte dei Conti, mentre per l'Adoc le auto pubbliche sarebbero oltre 500.000.

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Tag: Attualità , statistiche


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