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pubblicato il 24 giugno 2010

"Gioca l’Italia. Noi vorremmo lavorare, ma c’è Cassa integrazione"

Così gli operai Fiat davanti Termini Imerese

"Gioca l’Italia. Noi vorremmo lavorare, ma c’è Cassa integrazione"

"Gioca l'Italia. Noi vorremmo lavorare, ma c'è Cassa integrazione". Con queste parole scritte su uno striscione i dipendenti Fiat, da oggi nuovamente posti in cassa integrazione, si sono recato davanti ai cancelli della fabbrica siciliana di Termini Imerese, dove a partire dal 2012 verrà bloccata la produzione di auto del Lingotto, chiedendo all'azienda di poter lavorare.

L'odierna partita della Nazionale di calcio, che si sta giocando in queste ore in Sudafrica, dove sono in corso i Mondiali di Calcio 2010, ha spinto i gruppi di lavoratori a raccogliersi davanti allo stabilimento in provincia di Palermo per tornare a parlare della loro situazione contrattuale, oscurata in questi giorni dalla vicenda di Pomigliano d'Arco.

In particolare il presidio è stato organizzato dai sindacati dei metalmeccanici - Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil - come forma di protesta contro le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall'Amministratore delegato di Fiat Group Automobiles, Sergio Marchionne, che aveva accusato i lavoratori dello stabilimento siciliano e di altri stabilimenti del Gruppo di ricorrere allo sciopero, o ad altre forme di astensione dal lavoro, al solo scopo di poter seguire alla televisione gli incontri della Nazionale.

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Tag: Attualità , Fiat , produzione , lavoro


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