dalla Home

Retrospettive

pubblicato il 24 giugno 2010

Alfa Romeo: 1910-2010

Ricorrono oggi i cent'anni della Casa del Biscione

Alfa Romeo: 1910-2010
Galleria fotografica - Alfa Romeo 100 anniGalleria fotografica - Alfa Romeo 100 anni
  • Alfa Romeo 100 anni - anteprima 1
  • Alfa Romeo 100 anni - anteprima 2
  • Alfa Romeo 100 anni - anteprima 3
  • Alfa Romeo 100 anni - anteprima 4
  • Alfa Romeo 100 anni - anteprima 5
  • Alfa Romeo 100 anni - anteprima 6

Cento candeline sulla torta di compleanno non sono poche per un marchio automobilistico, soprattutto quando gli anni trascorsi sono stati segnati da un'attività intensa e apprezzata come quella di Alfa Romeo, società nata come A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) proprio il 24 giugno 1910. Il luogo di nascita è l'officina del Portello, nella periferia nord-ovest di Milano, là dove un gruppo di imprenditori rileva l'attività della Società italiana automobili Darracq e pone le basi per una delle più note case automobilistiche italiane, capace di attraversare due secoli fra modelli di successo, glorie sportive e cicliche difficoltà gestionali.

NASCE IL BISCIONE
La costituzione della società A.L.F.A. è accompagnata da un nuovo emblema che per 100 anni rimane praticamente invariato: un cerchio bordato di blu e oro che contiene al suo interno la croce rossa su fondo bianco del comune di Milano e il Biscione dei Visconti, altro simbolo della città lombarda. Il primo modello a portare questo logo è la 24 HP, progettata da Giuseppe Merosi e già portata al debutto in corsa nella Targa Florio del 1911. La Prima Guerra Mondiale impone alla neonata società milanese le prime restrizioni, con l'ingegnere napoletano Nicola Romeo che rileva l'azienda nel 1915, la rinomina Alfa-Romeo e converte l'opificio del Portello alle commesse militari di motocompressori, munizioni e motori per aeroplani. Il 1920 segna il ritorno alla produzione automobilistica, con la 20-30 HP a fregiarsi per prima del nuovo nome Alfa-Romeo.

L'ERA DEL QUADRIFOGLIO
Nel 1923 prende avvio quella gloriosa fase agonistica che finisce per caratterizzare sportivamente le vetture del Biscione, da allora contrassegnate dall'inconfondibile Quadrifoglio verde in campo bianco. La prima vittoria importante arriva nella Targa Florio dello stesso anno con l'Alfa Romeo "RL TF" che dà il via ad una sequenza di 10 successi nella corsa su strada siciliana. Sempre nel 1923 Nicola Romeo decide di sostituire Giuseppe Merosi nel suolo di Responsabile Tecnico dell'Alfa, mettendo al suo posto l'ing. Vittorio Jano proveniente da Fiat. Nello stesso periodo comincia anche l'abitudine di dipingere di rosso le vetture da corsa, quel Rosso Alfa che reinterpreta con una particolare tonalità il colore nazionale del motorismo da competizione.

I SUCCESSI DI JANO E FERRARI
Vittorio Jano è un progettista che in seno alla squadra corse Alfa Romeo degli anni Venti e Trenta sperimenta ogni tipo di innovazione tecnologica e porta l'Alfa P2 Gran Premio ad aggiudicarsi il primo Campionato del Mondo Automobilistico della storia, nel 1925. Le successive 6C 1500 (1928), 6C 1750 (1930), 8C 2300 (1931) e Gran Premio Tipo B-P3 (1932) arricchiscono ulteriormente il palmares sportivo del Quadrifoglio, elevando il prestigio e il fascino sportivo delle vetture del Portello. Lo stesso Jano progetta per Alfa il motore a 8 cilindri in linea (8C) sovralimentato con compressore, unità che equipaggia le più prestigiose e potenti vetture del Portello, da corsa o stradali, spesso caratterizzate dalle filanti carrozzerie Touring Superleggera. Antonio Ascari, Giuseppe Campari, Enzo Ferrari e Ugo Sivocci sono alcuni dei piloti che portano in casa Alfa un bel numero di vittorie, accompagnati negli anni Trenta da Gastone Brilli Peri, Tazio Nuvolari e Achille Varzi; 11 successi alla Mille Miglia, 4 vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans e una lunga serie di Grand Prix internazionali. Nel 1929 la Casa milanese lascia le corse e le sue 8C 2300B vengono affidate alla Scuderia Ferrari. La scelta si rivela azzeccata, perché la squadra di Enzo Ferrari vince con le Alfa più gare di tutte le altre Case fra il 1934 e il 1936, facendo quasi passare in secondo piano la produzione di serie.

LE PRIME DIFFICOLTA'
Il crollo della Borsa di Wall Street a la conseguente crisi economica mondiale del 1929 segna per Alfa Romeo il primo stop all'espansione industriale, con il controllo dell'azienda che passa nel 1933 all'Iri (Istituto per la Ricostruzione Industriale) e che sotto la guida dell'amministratore delegato Ugo Gobbato prende la strada della razionalizzazione e della riorganizzazione produttiva; il core-business diventano i motori d'aviazione, i veicoli industriali e, poi, vetture da turismo e da competizione. Alla fine degli anni Trenta la produzione aeronautica arriva a rappresentare l'80% del fatturato annuo e per soddisfare le crescenti richieste che arrivano anche dall'estero viene costruito uno stabilimento a Pomigliano d'Arco (NA), oggi di Fiat Group. La Seconda Guerra Mondiale sconvolge produzione e piani industriali di Alfa Romeo, portando alla chiusura degli stabilimenti del Portello nel 1944 e all'ennesima conversione delle linee verso la produzione di cucine elettriche, mobili metallici, infissi e saracinesche.

RICOSTRUZIONE E TRIONFI
Solo nel 1946 l'Alfa Romeo torna a produrre automobili, riproponendo le vecchie 6C 2500, magari aggiornate con le versioni Freccia d'oro e Villa d'Este che vantano il cambio al volante. Anche nelle corse si torna alla normalità rimettendo in pista le Alfa 158 salvate dalle macerie, vetture con le quali Nino Farina conquista nel 1950 il primo Campionato del Mondo di Formula 1. Nello stesso anno viene inaugurata la prima catena di montaggio Alfa Romeo al Portello, da cui cominciano ad uscire le Alfa 1900 a scocca portante progettate dell'ing. Orazio Satta Puliga. Il 1951 è l'anno del secondo e ultimo titolo iridato di Formula 1, conquistato da Juan Manuel Fangio sull'Alfa 159 "Alfetta" di 1,5 litri, 425 CV e 300 km/h. Il ritiro dell'Alfa dalla massima formula coincide con una serie di successi nella categoria Sport, dove la 1900 Disco Volante rappresenta il vertice stilistico. Nel frattempo l'Alfa Romeo confluisce in Finmeccanica (1948), sub-holding nata dalla riorganizzazione dell'Iri.

DALLA PISTA ALLA SERIE
Sul finire degli anni Cinquanta e nei primi Sessanta l'attività di Alfa Romeo torna nuovamente a concentrarsi sulla produzione delle vetture di serie, proponendo alcuni dei modelli che hanno contribuito a creare il mito delle auto del Biscione, potenti, veloci, sicure e tecnicamente all'avanguardia. Nel 1954 esordisce la Giulietta Sprint, prima rappresentante di una famiglia fortunata che con la Giulietta Spider e la Berlina (1955) lancia sul mercato un'inedita vettura con motore bialbero interamente in alluminio. La produzione in grande serie e il successo di pubblico arrivano appunto con la Giulietta, che assieme alla successiva Giulia (1962) getta le basi per un consenso che dura ancora oggi nella memoria di chi ha vissuto quegli anni o ne ha colto il valore attraverso gli entusiastici racconti. La grande richiesta porta alla creazione di un nuovo stabilimento ad Arese, alle porte di Milano, da cui escono nei primi anni la Giulia e le sue derivate. Giulia Sprint GT (1964), 1600 Spider Duetto (1966) e 1750 berlina, coupé e spider contribuiscono al raggiungimento dell'importante traguardo produttivo del milione di unità Alfa Romeo. In particolare la Duetto diventa il simbolo della spider all'italiana, fascinosa e sportiva, famosa in tutto il mondo e prodotta fino al 1994.

AUTODELTA
Il 4 marzo 1963 viene costituita in provincia di Udine la società Auto Delta, creata dagli ingegneri Carlo Chiti e Ludovico Chizzola con lo scopo di preparare le Alfa Romeo da competizione, inizialmente in maniera autonoma dalla Casa madre e poi come reparto corse del Biscione (Autodelta SpA dal novembre del 1964). Grazie all'opera dei due progettisti, alla collaborazione dei tecnici Alfa, Zagato e Abarth, la nuova squadra corse comincia a mietere numerosi successi con le varie Giulia TZ (1963), le TZ 2 (1965), Giulia GTA (1965) e le Tipo 33 (dal '69 al '71) sui circuiti di tutto il mondo, arrivando a vincere il Campionato Mondiale Marche nel 1975 e il Campionato del Mondo Sport Prototipi nel 1977. Il nome Autodelta resta sulla scocca delle Alfa da corsa anche durante la poco soddisfacente parentesi del ritorno in Formula 1 dal 1977 al 1985.

GLI ANNI SETTANTA
Sulla scia di un consenso acquisito negli anni Sessanta con modelli azzeccati, la gestione oculata del presidente Giuseppe Luraghi (fino al 1974) e le competenze ingegneristiche di Orazio Satta Puliga, responsabile tecnico, l'Alfa Romeo entra nel nuovo decennio ampliando la fabbrica di Arese (2,5 milioni di metri quadri), realizzando un nuovo complesso produttivo a Pomigliano d'Arco e inaugurando la pista prove di Balocco (VC). Gli anni settanta si aprono con la presentazione dell'Alfasud (1971), compatta entry-level a 4 porte che offre l'originale disposizione meccanica a trazione anteriore con motore boxer a sbalzo; il progetto per l'auto costruita a Pomigliano è dell'ingegnere austriaco Rudolf Hruska, mentre lo stile rientra fra le prime opere della neonata Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Dal 1970 al 1977 vengono prodotti quasi 4.000 esemplari di un'insolita supercar Alfa, la coupé Montreal spinta dal V8 di 2 litri e 197 CV derivato dalla Tipo 33. Nel 1972 parte ad Arese la produzione dell'Alfetta, berlina sportiva con una meccanica sofisticata che grazie al motore anteriore longitudinale, alla trazione posteriore e allo schema "transaxle" con ponte posteriore "De Dion" risulta per anni leader del suo segmento. Del '74 è invece l'Alfetta GT, coupé di impronta sportiva disegnata sempre da Giugiaro. La Nuova Giulietta del 1977 ripropone in chiave aggiornata la formula della berlina dinamica in stile Alfetta e da questa ne eredita i successi di vendita. Come già accaduto alla Giulia e all'Alfetta, anche la Giulietta diventa una delle vetture più utilizzate dalla Polizia di Stato e va ad arricchire la famiglia di Pantere della Squadra Mobile.

INCERTEZZE E CAMBIAMENTO DI ROTTA
La dirigenza di Ettore Massaccesi a partire dal 1978 e una serie di scelte industriali poco felici riportano sul cielo Alfa le nubi di una crisi che era lontana decenni. La poco apprezzata e affatto innovativa Alfa 90 (1984) non risolve infatti i problemi legati al calo produttivo e al conseguente contrarsi della forza lavoro, passata ad Arese dai 19.000 dipendenti del 1982 ai 9.500 del 1994. Licenziamenti e cassa integrazione diventano parole fin troppo note agli operai Alfa Romeo di tutta Italia, con la nuova Alfa 33 Berlina e Giardinetta (1983-84) che sostituisce l'Alfasud e l'Alfa 75 che chiude nel 1985 la storia della famiglia Alfetta. Ancor meno fortunata è l'Alfa 6, berlina di rappresentanza nata già vecchia, e l'Arna, figlia sfortunata della joint-venture Nissan per l'assemblaggio di una simil-Pulsar. Nel 1986 l'allora presidente dell'Iri Romano Prodi cede la proprietà di Alfa Romeo al Gruppo Fiat, dopo di che arriva sul mercato l'Alfa 164 che sfrutta le sinergie del progetto torinese (Fiat Croma, Lancia Thema e Saab 9000) e lo stile di Pininfarina per rilanciare l'immagine e le quotazioni del marchio italiano.

IL RISVEGLIO
Lo stesso benefico effetto derivante dallo sfruttamento delle piattaforme di Fiat Group è evidente nella 155 del 1992, una berlina media dotata di motorizzazioni interessanti che deve buona parte della sua fama alle versioni da corsa 155 GTA che vincono numerosi campionati Superturismo, DTM tedesco compreso. Una parentesi piuttosto curiosa è quella dell'Alfa Romeo SZ e RZ (1989 e 1992), coupé e cabrio molto originali a tiratura limitata realizzate con Zagato. Buona accoglienza la riceve anche la 145 di Chris Bangle (1994), sostituta della 33, mentre nel 1995 è il turno delle rinnovate GTV e Spider. L'Alfa 146 (1995) aggiunge poco alla storia sportiva della Casa di Arese, ma è con l'Alfa 156 del 1997 che la clientela italiana ed europea torna a guardare con fiducia ai prodotti del Biscione, rinfrancata da una linea piacevole e aerodinamica studiata dal team di Walter de' Silva e Wolfgang Egger, oltre che dalle motorizzazioni potenti che comprendono il nuovo diesel common rail. La 156 è Auto dell'Anno nel 1998 e apre la strada all'ancora maggiore successo dell'Alfa 147, presentata nel 2000 dallo stesso team di progettisti e insignita del titolo di Auto dell'Anno nel 2001. Un po' meno fortunata è la storia della 166, il cui debutto nel 1998 non riesce a il "fenomeno 164" né a incidere particolarmente sul bilancio delle vendite Alfa.

FRA PRESENTE E FUTURO
La storia recente di Alfa Romeo racconta di una serie di modelli dalle alterne fortune, fra le incertezze delle pur interessanti Alfa GT di Bertone (2003) e Brera (2005) by Giugiaro e l'atteso debutto della 159 (2005). Dalla Brera deriva poi la nuova Spider nel 2006, stesso anno in cui Alfa Romeo stupisce il mondo con la speciale 8C Competizione, coupé ad elevate prestazioni con V8 di 4,7 litri e 450 CV, prodotta in 500 esemplari numerati e diventata un' "instant classic" per pochi fortunati. La 8C Spider del 2008 non fa che replicare a cielo aperto il successo della coupé. Sempre nel 2008 è il turno di un modello molto importante per le sorti presenti e future di Alfa, quella MiTo che con la sportività e la grinta di motori ed equipaggiamenti intende conquistare il "giovane" segmento delle piccole premium, feudo di MINI. Il debutto dei motori MultiAir a benzina, dei sempre più potenti diesel JTDM e del sistema Start&Stop rappresentano un'ottima palestra per prepararsi al lancio nel 2010 della nuova Alfa Giulietta, la compatta che nell'anno del Centenario intende rilanciare il brand Alfa in uno dei segmenti più importanti d'Europa. Nome classico, pianale modulare inedito, assetto sportivo, buona abitabilità e motori esuberanti fanno parte della ricetta Alfa Giulietta per la conquista di una fascia di mercato storicamente appannaggio della VW Golf. Le prossime tappe prevedono per il 2012 il restyling della MiTo, l'arrivo della Giulia in sostituzione della 159 e il debutto dell'Alfa SUV di segmento C su base Chrysler, con il 2013 già prescelto per la presentazione della MiTo 5 porte e della nuova Spider.

Galleria fotografica - Alfa Romeo storiche a BaloccoGalleria fotografica - Alfa Romeo storiche a Balocco
  • Alfa Romeo RL Super Sport (1925) - anteprima 1
  • Alfa Romeo RL Super Sport (1925) - anteprima 2
  • Alfa Romeo RL Super Sport (1925)   - anteprima 3
  • 6C 1750 Gran Sport Zagato (1931) - anteprima 4
  • Alfa Romeo TZ2, 33 Stradale e Pininfarina - anteprima 5
  • Alfa Romeo TZ2 (1965) - anteprima 6
Galleria fotografica - Nuova Alfa Romeo GiuliettaGalleria fotografica - Nuova Alfa Romeo Giulietta
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 1
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 2
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 3
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 4
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 5
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo 147Galleria fotografica - Alfa Romeo 147
  • Alfa Romeo 147 - anteprima 1
  • Alfa Romeo 147 - anteprima 2
  • Alfa Romeo 147 - anteprima 3
  • Alfa Romeo 147 - anteprima 4
  • Alfa Romeo 147 - anteprima 5
  • Alfa Romeo 147 - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo TZ1Galleria fotografica - Alfa Romeo TZ1
  • Alfa Romeo TZ1 - anteprima 1
  • Alfa Romeo TZ1 - anteprima 2
  • Alfa Romeo TZ1 - anteprima 3
  • Alfa Romeo TZ1 - anteprima 4
Galleria fotografica - Giulietta SprintGalleria fotografica - Giulietta Sprint
  • Giulietta Sprint 1954   - anteprima 1
  • Giulietta Sprint 1954   - anteprima 2
  • Giulietta Sprint 1954   - anteprima 3
  • Giulietta Sprint 1954   - anteprima 4
  • Giulietta Sprint 1954   - anteprima 5
  • Giulietta Sprint 1954   - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo MiToGalleria fotografica - Alfa Romeo MiTo
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 1
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 2
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 3
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 4
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 5
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo 8C SpiderGalleria fotografica - Alfa Romeo 8C Spider
  • Alfa Romeo 8C Spider - anteprima 1
  • Alfa Romeo 8C Spider - anteprima 2
  • Alfa Romeo 8C Spider - anteprima 3
  • Alfa Romeo 8C Spider - anteprima 4
  • Alfa Romeo 8C Spider - anteprima 5
  • Alfa Romeo 8C Spider - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo KamalGalleria fotografica - Alfa Romeo Kamal
  • Alfa Romeo Kamal - anteprima 1
  • Alfa Romeo Kamal - anteprima 2
  • Alfa Romeo Kamal - anteprima 3
  • Alfa Romeo Kamal - anteprima 4
  • Alfa Romeo Kamal - anteprima 5
  • Alfa Romeo Kamal - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo Giulietta (anni '70)Galleria fotografica - Alfa Romeo Giulietta (anni '70)
  • Alfa Romeo Giulietta (anni \'70) - anteprima 1
  • Alfa Romeo Giulietta (anni \'70) - anteprima 2
  • Alfa Romeo Giulietta (anni \'70) - anteprima 3
Galleria fotografica - Alfa Romeo 8C CompetizioneGalleria fotografica - Alfa Romeo 8C Competizione
  • L\'Alfa Romeo 8C Competizione su strada... - anteprima 1
  • L\'Alfa Romeo 8C Competizione su strada... - anteprima 2
  • L\'Alfa Romeo 8C Competizione su strada... - anteprima 3
  • L\'Alfa Romeo 8C Competizione su strada... - anteprima 4
  • L\'Alfa Romeo 8C Competizione su strada... - anteprima 5
  • L\'Alfa Romeo 8C Competizione su strada... - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo 33Galleria fotografica - Alfa Romeo 33
  • Alfa Romeo 33 (1983-1985) - anteprima 1
  • Alfa Romeo 33 Giardinetta (1983-1988) - anteprima 2
  • Alfa Romeo 33 Quadrifoglio Oro (1983-1984) - anteprima 3
  • Alfa Romeo 33 Quadrifoglio Oro (1983-1984)	   - anteprima 4
  • Alfa Romeo 33 1.5 Quadrifoglio Verde (1984-1986) - anteprima 5
  • Alfa Romeo 33 1.5 4x4 (1985-1986) - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo SpiderGalleria fotografica - Alfa Romeo Spider
  • Alfa Romeo Spider - anteprima 1
  • Alfa Romeo Spider - anteprima 2
  • Alfa Romeo Spider - anteprima 3
  • Alfa Romeo Spider - anteprima 4
  • Alfa Romeo Spider - anteprima 5
  • Alfa Romeo Spider - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo BreraGalleria fotografica - Alfa Romeo Brera
  • Alfa Romeo Brera - anteprima 1
  • Alfa Romeo Brera - anteprima 2
  • Alfa Romeo Brera - anteprima 3
  • Alfa Romeo Brera - anteprima 4
  • Alfa Romeo Brera - anteprima 5
  • Alfa Romeo Brera - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo AlfettaGalleria fotografica - Alfa Romeo Alfetta
  • 1972 - \
  • 1972 - \
  • 1972 - \
  • 1972 - \
  • 1972 - \
  • 1975 - \
Galleria fotografica - Alfa Romeo 159Galleria fotografica - Alfa Romeo 159
  • Alfa Romeo 159 - anteprima 1
  • Alfa Romeo 159 - anteprima 2
  • Alfa Romeo 159 - anteprima 3
  • Alfa Romeo 159 - anteprima 4
  • Alfa Romeo 159 - anteprima 5
  • Alfa Romeo 159 - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo Alfa6Galleria fotografica - Alfa Romeo Alfa6
  • Alfa6 prima serie - anteprima 1
  • Alfa6 prima serie - anteprima 2
  • Alfa6 prima serie - anteprima 3
  • Alfa6 prima serie - anteprima 4
  • Alfa6 prima serie - anteprima 5
  • Alfa6 prima serie - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo GiuliettaGalleria fotografica - Alfa Romeo Giulietta
  • Giulietta Sprint 1954 - anteprima 1
  • Giulietta Sprint 1954 - anteprima 2
  • Giulietta Sprint 1954 - anteprima 3
  • Giulietta Sprint 1954 - anteprima 4
  • Giulietta Sprint 1954 - anteprima 5
  • Giulietta Sprint 1954 - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo AlfasudGalleria fotografica - Alfa Romeo Alfasud
  • Alfa Romeo Alfasud - anteprima 1
  • Alfa Romeo Alfasud Ti - anteprima 2
  • Alfa Romeo Alfasud Giardinetta - anteprima 3
  • Alfa Romeo Alfasud L - anteprima 4
  • Alfa Romeo Alfasud 5 marce - anteprima 5
  • Alfa Romeo Alfasud Super - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo Giulia GTGalleria fotografica - Alfa Romeo Giulia GT
  • Giulia Sprint GT 1963 - anteprima 1
  • Giulia Sprint GTC 1964 - anteprima 2
  • Giulia Sprint GTC 1964  Cruscotto - anteprima 3
  • Giulia Sprint GTA 1965 - anteprima 4
  • Giulia Sprint GT Veloce 1965 - anteprima 5
  • GT 1300 Junior 1966 - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo GTGalleria fotografica - Alfa Romeo GT
  • Alfa Romeo GT - anteprima 1
  • Alfa Romeo GT - anteprima 2
  • Alfa Romeo GT - anteprima 3
  • Alfa Romeo GT - anteprima 4
  • Alfa Romeo GT - anteprima 5
  • Alfa Romeo GT - anteprima 6

Autore:

Tag: Retrospettive , Alfa Romeo , auto italiane , anniversari


Top