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Mercato

pubblicato il 23 giugno 2010

Engine of the Year 2010

Vince l’1.4 TSI twincharger di Volkswagen

Engine of the Year 2010

È l'1,4 litri TSI a doppio compressore di Volkswagen l'International Engine of the Year 2010, il premio che viene assegnato ogni anno dalla giuria internazionale di Engine of the Year (della quale fa parte anche Matt Davis, collaboratore di OmniAuto.it) al migliore motore dell'anno assegnando anche premi specifici per diverse categorie. E proprio in quella 1-1,4 litri l'unità tedesca fa il bis proseguendo un dominio ininterrotto negli ultimi 4 anni piazzando stavolta nella rosa dei migliori sei anche il fratello con un solo turbo e il nuovo 1.2 TSI da 105 CV che, presentato sulla Polo, trova ora posto in diversi modelli del gruppo tedesco. Qui però la grossa novità è la presenza di ben due unità Fiat: l'1,4 turbo con distribuzione tradizionale da 120-140 CV e il MultiAir da 140-170 CV che si piazza al secondo posto e si aggiudica il premio come miglior nuovo motore dell'anno sopravanzando un altro pezzo illustre dell'industria nazionale: il V8 4,5 litri a iniezione diretta della Ferrari 458, capace di erogare una potenza massima di 570 CV e di girare fino a 9.000 giri/min raggiungendo una potenza specifica di 127 CV/litro.

VINCE VOLKSWAGEN, MA DOMINA BMW
Il gruppo Volkswagen si aggiudica anche il premio nella categoria 2-2,5 litri con il 5 cilindri turbo di 2,5 litri da 340 CV dell'Audi TT-RS. Un ritorno alla tradizione per la casa di Ingolstadt che proprio su un motore di questa architettura aveva basato il suo strapotere nei rally nei primi anni '80 con al celebre Quattro applicandola poi a diversi modelli. Ma a dominare l'edizione del 2010 per numero di categorie è ancora chi ha nel proprio nome la vocazione ai motori ovvero la BMW. Sue sono ancora ben quattro categorie. La prima è quella compresa tra 1,4 e 1,6 litri con il celebre 1,6 litri progettato e prodotto insieme a PSA che ha raggiunto oramai i 200 CV senza intaccare le sue doti di elasticità ed efficienza. È la quinta volta di fila che vince. Nella categoria 1-1,8 litri a vincere è il Diesel 2 litri con sovralimentazione biturbo parallelo-sequenziale da 204 CV e 400 Nm di coppia. In quella 2,5-3 litri è il 6-cilindri-in-linea con doppio turbo e iniezione diretta da 306 CV che precede un altro BMW, il Diesel di pari architettura, cilindrata e potenza, ma con sovralimentazione sequenziale-parallela e una coppia di 600 Nm. Infine c'è il V8 4 litri da 420 CV della M3 nella categoria 3-4 litri.

ONORE PER MERCEDES, PREMI ANCHE A TOYOTA
C'è onore anche per Mercedes che con il suo V8 6,2 litri AMG che equipaggia molti suoi modelli, ultimo dei quali è la SLS, si aggiudica la categoria oltre i 4 litri e l'ambito titolo di best performance engine of the year. Altri due premi anche per Toyota che si prende per il quarto anno consecutivo il titolo di miglior motore al di sotto del litro di cilindrata con il suo celebre 3 cilindri progettato dalla consociata Daihatsu, mentre non fa più notizia il titolo di best green engine of the year per l'unità ibrida della Prius, l'1,8 litri a ciclo Atkinson accoppiato a un motore elettrico che ora equipaggia anche l'Auris HSD. È addirittura il 13esimo anno che Toyota si aggiudica titoli con questo sistema che è stato affinato continuamente nel tempo e rappresenta oggi una pietra di paragone per tutti i costruttori che intendono elettrificare la loro gamma, a cominciare dall'ibrido.

FIAT SI AFFERMA GRAZIE AL MULTIAIR
Va comunque sottolineato ancora una volta che la tecnologia vincente è quella che mette insieme l'iniezione diretta con il turbocompressore, sia per il motore a benzina, sia per quello a gasolio dove la frontiera in materia di prestazioni e sfruttabilità è fissata dall'accoppiamento di due compressori. In generale è la sovralimentazione a vincere, anche senza iniezione diretta, come dimostra anche l'affermazione del Fiat con il MultiAir. I soli motori aspirati che riescono a far parlare di sé sono quelli a spiccata vocazione sportiva e di cilindrata elevata, dunque ben lontani nel portare benefici all'utente normale, sia in termini di prestazioni, sia di efficienza e di rispetto per l'ambiente. Va detto però che Mercedes ha già virato verso il downsizing con sovralimentazione anche per i suoi motori AMG a cominciare dal nuovo V8 5,5 litri e lo stesso ha cominciato a fare BMW con il V8 4,4 litri delle X5 e X6 M destinato nel prossimo futuro al cofano della prossima M5 mettendo così in pensione il V10 5 litri. Potrebbe essere quindi molto vicino il giorno in cui tutti i vincitori delle categorie di Engine of the Year saranno tutti sovralimentati.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Volkswagen , concorsi


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