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pubblicato il 22 giugno 2010

Picchio P4/E2

Downsizing nelle cronoscalate con la nuova biposto turbo italiana

Picchio P4/E2
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L'italiana Picchio si prepara a portare nel Campionato Italiano Velocità Montagna la nuova biposto Picchio P4/E2 che farà il suo esordio in gara alla 60esima Trento-Bondone in programma a luglio con al volante l'esperto Christian Merli.

La nuova barchetta teramana realizzata espressamente per le cronoscalate è stata concepita con una particolare attenzione alla sicurezza, con crash box su tutti e quattro i lati, una specifica protezione per assorbire gli urti a difesa del pilota, triangoli sospensioni, pedaliera, scatola sterzo e leva cambio in esecuzione antintrusione. Il telaio è in materiale misto in carbonio e acciaio, con sospensioni a quadrilatero con schema push rod (monoammortizzatore davanti e due elementi dietro), mentre l'aerodinamica, che verrà evoluta gradualmente, prevede un cofano anteriore scavato per aumentare la deportanza, triplano e un grande estrattore al posteriore. Le dimensioni della P4/E2 sono di 4,56 metri di lunghezza, 1,95 m di larghezza per un peso di 560 kg, mentre i cerchi sono dei BBS da 13" e i freni a disco con pinze AP Racing.

Il motore della P4/E2 è stato sviluppato in casa dalla Picchio ed è un 4 cilindri turbo: un esempio di "downsizing" anche nella specialità delle salite. Il propulsore ha oltre 400 CV nella configurazione di classe E2B da 3000 cc, ma ha una struttura modulare che permette di variare la cilindrata da un minimo di 1500 cc, in modo che la P4/E2 possa essere schierata in classi diverse, ed è abbinato ad un cambio cambio Hewland sequenziale a 6 marce + retromarcia con frizione tridisco a secco.

"Sappiamo bene che oggi il mercato automobilistico è asservito alla mobilità sostenibile e una delle soluzioni più promettenti per ridurre i consumi è ridurre il peso delle vetture con il downsizing", spiega l'ingegner Francesco Di Pietrantonio. "Il racing è la palestra dei miei ingegneri, ecco perché per accelerare ricerca e sviluppo in questo settore abbiamo voluto installare questo motore, più leggero e con le stesse prestazioni dei plurifrazionati di grande cilindrata".

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Tag: Motorsport , auto italiane


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