dalla Home

Test

pubblicato il 22 giugno 2010

Renault prepara il 1.6 dCi 130 CV

Primo contatto con il nuovo common rail francese

Renault prepara il 1.6 dCi 130 CV
Galleria fotografica - Renault 1.6 dCi 130 CVGalleria fotografica - Renault 1.6 dCi 130 CV
  • Renault 1.6 dCi 130 CV - anteprima 1
  • Renault 1.6 dCi 130 CV - anteprima 2
  • Renault 1.6 dCi 130 CV - anteprima 3
  • Renault 1.6 dCi 130 CV - anteprima 4
  • Renault 1.6 dCi 130 CV - anteprima 5
  • Renault 1.6 dCi 130 CV - anteprima 6

Lo sviluppo del nuovo motore Renault 1.6 dCi 130 CV rientra nel più ampio programma di riduzione delle cilindrate che la Casa francese ha avviato per ridurre consumi ed emissioni allo scarico delle proprie vetture. Sulla base di una ricca agenda di interventi tecnici volti alla realizzazione di una "mobilità sostenibile per tutti", la Renault ha infatti avviato gli studi per mettere in commercio entro la metà del 2011 il nuovo turbodiesel common rail con cilindrata ridotta da 1,9 a 1,6 litri, offrendo lo stesso livello di prestazioni e incrementando il livello di efficienza.

DOWNSIZING
Il downsizing delle cilindrate è una voce particolarmente importante di questo piano, come dimostra la nuova unità di 1.6 dCi 130 CV, pronta a diventare la motorizzazione centrale della gamma Megane, Scenic, Laguna e furgoni Renault. Per lo stesso motore è facile prevedere anche un diffuso utilizzo su modelli Nissan, Qashqai e Juke in primis. Il nuovo dCi 130, nome di progetto R9M, è stato sviluppato dall'alleanza Renault-Nissan e verrà prodotto nello stabilimento francese di Cléon. Rispetto all'attuale 1.9 dCi 130, l'inedito motore di 1,6 litri riduce i consumi di oltre il 20% e contiene le emissioni di CO2 di 30 g/km; questo significa che la prossima Renault Megane berlina 1.6 dCi 130 avrà un consumo medio di 4,1 l/100 km e livelli di anidride carbonica allo scarico pari a 105 g/km.

LA PROVA
OmniAuto.it ha avuto modo di provare in anteprima sulle strade parigine di Boulogne-Billancourt un prototipo di Renault Scenic dotato del nuovo motore 1.6 dCi, già in grado di rispondere alle norme Euro 6. A parte l'allestimento da prototipo, con tanto di estintori d'emergenza attivabili con un unico pulsante e interruttore per lo stacco rapido della corrente elettrica, la Scenic dCi 130 CV si comporta nel traffico cittadino esattamente come l'attuale versione 1.9 dCi e anche la coppia è generosa e disponibile già dai bassi regimi. Anche il rumore che si percepisce nell'abitacolo non supera i livelli più che accettabili del motore di cubatura superiore. In certi momenti la facilità di movimento e la rapida risposta del propulsore ai comandi dell'acceleratore lascia quasi la sensazione che si tratti di un'unità ancora più potente. In definitiva la prova ci ha ben impressionato e ha confermato la volontà di Renault di non sacrificare il piacere di guida sull'altare delle esigenze ecologiche.

6 TECNOLOGIE
Nello specifico, la riduzione della cilindrata è stata ottenuta tramite la minore della corsa del pistone, elemento che riduce il volume miscelato nel cilindro, la massa delle parti in movimento (perno e biella) e di conseguenza le emissioni di biossido di carbonio (-5,5%). Per ottenere una maggiore efficienza sono quindi utilizzate 6 tecnologie, capaci da sole di ridurre del 14% le emissioni di CO2. La prima, denominata di "termo-management" sfrutta un'elettrovalvola nel circuito di raffreddamento che blocca la circolazione dell'acqua intorno alle camere di combustione a motore freddo, velocizza così la fase di riscaldamento e riduce la fase meno efficiente del funzionamento (-1% di CO2). Ancor più utile (-3%) è l'apporto fornito dal ricircolo di gas di scarico in loop a freddo (EGR Bassa Pressione), prelevati a valle della turbina e del filtro antiparticolato. Il sistema Stop&Start abbatte di un ulteriore 3% le emissioni di CO2, mentre un -0,5% è ottenuto con la tecnologia di "Swirl variabile" che modula il livello di turbolenza all'interno della camera di combustione. Un ultimo 1% di guadagno in termini di CO2 viene poi dall'adozione della pompa dell'olio a cilindrata variabile, che attraverso un sistema meccanico adatta la portata alle effettive esigenze di funzionamento del motore.

Autore:

Tag: Test , Renault , nuovi motori


Top