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pubblicato il 17 giugno 2010

Fiat: la Fiom ci scrive per dire la sua su Pomigliano

"L'opinione pubblica deve sapere". Così Landini nella lettera inviata ai giornali

Fiat: la Fiom ci scrive per dire la sua su Pomigliano

L'opinione pubblica deve sapere quali sono i "reali contenuti" dell'intesa che la Fiat ha presentato ai sindacati per rilanciare lo stabilimento di Pomigliano d'Arco. Ne è convinta la Fiom-Cgil, l'unica sigla che non ha firmato l'accordo con il Lingotto (neanche quello modificato rispetto al documento dell'8 giugno), bloccando l'investimento da 700 milioni di euro previsto dall'azienda per la produzione in Italia della nuova Fiat Panda. Per questo stamattina il Segretario generale, Maurizio Landini, ci ha inviato una lettera che ha pensato di sottoporre all'attenzione dei Direttori dei principali organi di stampa.

In questi giorni in cui si parla tanto della vicenda di Pomigliano, "abbiamo purtroppo verificato che i contenuti reali dell'intesa, quelli che hanno indotto la Fiom a ritenerla inaccettabile perché lesiva dei più elementari diritti dei lavoratori, fino a quelli costituzionali, non sono stati sufficientemente messi a conoscenza dell'opinione pubblica", si legge nella missiva che chiede esplicitamente la pubblicazione intergale di una parte dell'accordo.

La clausola a cui la Fiom si riferisce è la "15. CLAUSOLE INTEGRATIVE DEL CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO", in cui c'è scritto testualmente: "Le Parti convengono che le clausole del presente accordo integrano la regolamentazione dei contratti individuali di lavoro al cui interno sono da considerarsi correlate ed inscindibili, sicché la violazione da parte del singolo lavoratore di una di esse costituisce infrazione disciplinare di cui agli elenchi, secondo gradualità, degli articoli contrattuali relativi ai provvedimenti disciplinari conservativi e ai licenziamenti per mancanze e comporta il venir meno dell'efficacia nei suoi confronti delle altre clausole".

Il testo, secondo la Fiom, introduce il principio di "libera licenziabilità" del lavoratore considerato inadempiente da parte dell'azienda, principio che, come aveva già riportato OmniAuto.it, per il sindacato viola lo Statuto dei lavoratori e la stessa Costituzione della Repubblica. E' per "la gravità" di questa clausola che la Fiom non ha firmato l'accordo con Torino ed ha indetto per martedì 22 giugno il referendum nello stabilimento di Pomigliano, come spiega Landini, il quale ci ha chiesto, così come ad altri organi di stampa, "l'impegno a diffondere, al di là dei diversi giudizi, i contenuti reali dell'intesa e delle sue clausole, che sono senza precedenti".

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Tag: Attualità , Fiat , produzione , lavoro , torino


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