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Retrospettive

pubblicato il 20 giugno 2010

40 anni di Range Rover

Una lunga carriera fra fuoristrada e lusso

40 anni di Range Rover
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Il 17 giugno 1970, nelle miniere di stagno di St. Agnes, in Inghilterra, viene presentata la Range Rover, modello di grande successo che crea un nuovo marchio e un nuovo modo di intendere il fuoristrada. La due porte inglese reinventa l'off-road con un tocco di lusso e spaziosità fino ad allora sconosciuti nel mondo dell'automobilismo. Vista con gli occhi di oggi e dopo tre generazioni, la Range Rover risulta ancora unica nel panorama delle 4x4, con un mix di prestazioni, comfort e doti in fuoristrada che la pongono a cavallo fra i segmenti SUV, berlina di lusso e off-road tecnico.

LA STORIA GUARDA AL FUTURO
A 40 anni dalla nascita la Range Rover ha mantenuto intatta la sua immagine di status symbol, introducendo il secondo modello Range Rover Sport e preparandosi a presentare il terzo modello della gamma al Salone di Parigi 2010 (Land Rover Compact Vehicle o LRX), già annunciato come più compatto, leggero ed efficiente nei consumi. Ripercorrendo le fasi evolutive della Range Rover si può meglio capire la filosofia progettuale e produttiva che l'ha portata a vincere la prima Parigi-Dakar nel 1979 (e nel 1981) e a popolare con più di 500.000 unità le strade di tutto il mondo.

GLI INIZI
Padre della Range Rover è Charles Spencer "Spen" King, ingegnere capo di Rover che intende coniugare la praticità su tutti i terreni della Land Rover con il comfort delle berline marchiate Rover. I primi lavori sul prototipo della "station wagon da 100 pollici" cominciano nel 1966 e hanno nel mirino un manipolo di fuoristrada americani di grandi dimensioni che rispondono ai nomi di Jeep Wagoneer, Ford Bronco e International Harvester Scout. L'idea è quella di realizzare una massiccia station wagon che mantenga tutte le caratteristiche di mobilità di Land Rover e possa al contempo offrire un design moderno e tutte le comodità di un'ammiraglia. Il primo modello definitivo, oggi noto anche come "Classic", debutta appunto nel 1970 e oltre alle 2 porte sfoggia carrozzeria in alluminio, trazione integrale permanente, quattro freni a disco e sospensioni a molle elicoidali a corsa lunga al posto delle più diffuse balestre. Le dimensioni esterne sono di 4.449x1.820x1.835 mm, con un passo di 2.540 mm.

EFFETTO MODA
L'impatto iniziale di una 4x4 che ha il prezzo d'acquisto pari a quello di un'ammiraglia di lusso viene rapidamente superato dal passaparola degli appassionati che ne elogiano le doti da fuoristrada inarrestabile e dallo scatenarsi di una moda che porta la Range Rover a invadere le più famose località turistiche, spesso con VIP e personaggi famosi al volante. Pur senza inserti in legno o finiture particolarmente lussuose, la Range Rover "Classic" conquista il pubblico con le virtù di mezzo multiuso, spazioso e robusto, contando fra i suoi clienti più fedeli i professionisti in cerca di un affidabile mezzo di lavoro. Merito del successo è da attribuire anche alle linee semplici e innovative della carrozzeria tratteggiate da David Bache, con fiancate piatte, sbalzi ridotti e montanti sottili dipinti di nero che danno l'effetto del tetto sospeso e donano luminosità all'abitacolo.

PER 16 ANNI SOLO V8
Nei primi 16 anni di produzione della Range Rover "Classic" l'unico motore disponibile è il V8 benzina in alluminio con asse a camme centrale e alimentazione a carburatori di origini Buick/General Motors, con una cilindrata di 3,5 litri che permette di esprimere una potenza massima di 135 CV. La trazione integrale permanente alle quattro ruote, fatto piuttosto insolito per l'epoca, viene ottenuta tramite un cambio manuale 4 marce con ridotte, abbinato al differenziale centrale bloccabile. Nel 1985 arriva l'alimentazione a iniezione, mentre la cilindrata viene portata a 3,9 litri nel 1989 e a 4,2 litri nel 1992 per migliorare le prestazioni. Nel frattempo sono stati aggiunti il servosterzo, l'overdrive sulla quarta marcia, l'opzione del cambio automatico (Chrysler 3 marce nel 1982 e ZF 5 marce nel 1985) e la trasmissione manuale a 5 marce (1983). Il 1981 è l'anno delle quattro porte, elemento giudicato essenziale per poter avviare la commercializzazione negli USA (1987). Grazie alle quattro porte la Range Rover assume ancor più l'aspetto di una berlina di lusso rialzata, pronta ad accogliere comodamente i passeggeri e ad affrontare anche i percorsi più difficili.

ARRIVA IL DIESEL
Poco oltre la metà di un ciclo produttivo che dura 25 anni la Range Rover "Classic" viene equipaggiata con un propulsore a gasolio. E' infatti nel 1986 che, dopo i primi infruttuosi esperimenti con il V8 diesel Land Rover-Perkins, sulla Range Rover debutta il 4 cilindri turbodiesel di 2,4 litri dell'italiana VM. La prima versione è caratterizzata da una potenza di soli 112 CV, fatto che non impedisce comunque alla Range Rover Turbodiesel di conquistare la clientela europea. Nel 1990 la cilindrata sale a 2,5 litri e la potenza a 121 CV e il 1992 vede l'arrivo della versione LSE a passo lungo. Fra le anteprime mondiali per una 4x4 la Range Rover può vantare poi l'adozione dell'ABS nel 1989 (di serie sulle versioni top), delle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico (EAS) e del controllo elettronico della trazione nel 1992. Nel 1994 fa il suo debutto la seconda serie, ma la Range Rover "Classic" continua ad essere prodotta fino al 1996, arrivando a totalizzare 317.615 unità.

P38A, LA SECONDA GENERAZIONE
Nel 1994 la seconda serie della Range Rover (nota anche come P38a dal nome dell'edificio della fabbrica di Solihull), porta con sè un generale ammodernamento delle linee che segna più un'evoluzione che una rivoluzione in termini di stile. Le forme di base sono invariate, ma il fatto che si tratti di un progetto totalmente nuovo è sottolineato anche dalle misure maggiorate (4.713x1.889x1.817 mm, passo di 2.745 mm) e dalla diversa forma della calandra con grandi fari rettangolari al posto dei classici rotondi del 1970. I parafanghi anteriori, i pannelli esterni delle portiere e la sezione inferiore del portellone rimangono in alluminio e le finiture interne si arricchiscono di rivestimenti in pelle, radica di noce e altri dettagli che ne elevano ulteriormente il rango di 4x4 di lusso.

NUOVI MOTORI
Sotto il cofano della Range Rover seconda serie possono trovare posto il classico V8 Rover a benzina di 3,9 e 4,6 litri (190 e 225 CV) o il turbodiesel 6 cilindri BMW di 2,5 litri e 136 CV, decisamente superiore alla precedente unità VM. Le sospensioni pneumatiche ad altezza variabile diventano di serie su tutte le versioni.

RANGE ROVER III
La terza serie della grande fuoristrada inglese (progetto L322 della proprietà Ford) nasce nel 2001 e vede la scomparsa del telaio a longheroni in favore della carrozzeria monoscocca, con sospensioni indipendenti e molle pneumatiche interconnesse. Lunghezza e larghezza crescono ulteriormente (4.950x1.956x1.863 mm, passo di 2.880 mm) e lo stile, pur mantenendo l'impostazione classica, assume un'impronta assai più moderna, compatta e integrata, con nuova fanaleria, frontale inedito, paraurti modificati. Anche gli interni vengono riprogettati in modo da offrire un ambiente fra i più accoglienti e lussuosi del panorama automobilistico mondiale, con grande profusione di legno e pelle. Cofano, parafanghi anteriori e portiere sono interamente d'alluminio, per un risparmio totale di peso di 40 kg. Inizialmente i motori disponibili sono il 6 cilindri turbodiesel BMW di 2,9 litri e 177 CV e il V8 32v a benzina di 4,4 litri e 286 CV, sostituiti a partire dal 2007 rispettivamente dal 3.6 V8 TD Ford-PSA (272 CV) e dagli otto cilindri Jaguar aspirati e compressi da 4,4 o 4,2 litri (308 o 405 CV).

ULTIME EVOLUZIONI
Il lancio nel 2005 del nuovo modello Range Rover Sport segna per la casa inglese una tappa commerciale importante, tanto da farlo diventare nel 2007 il veicolo Land Rover più venduto nel mondo. Nel frattempo la Range Rover terza serie si è arricchita di controllo elettronico della stabilità (DCS), controllo automatico della velocità in discesa (HDC), distribuzione elettronica della forza frenante (EBD) e assistenza alla frenata di emergenza (EBA). La gamma 2010 di Range Rover aggiunge anche la strumentazione "virtuale" TFT con visualizzazione variabile delle informazioni, mentre lo schermo centrale a doppia visibilità permette a guidatore e passeggero di guardare indipendentemente due diverse immagini sullo stesso display allo stesso momento. Il MY 2010 sfoggia porta anche al debutto il V8 Supercharched di 5 litri e 510 CV che già equipaggia la Jaguar XF-R e fa della Range Rover un SUV 4x4 ad alte prestazioni.

EDIZIONI SPECIALI
La prima delle tante Range Rover in "edizione speciale" è la quattro porte realizzata dalla svizzera Monteverdi nel 1980 e utilizzata poi come base per la produzione in serie della nuova Range a 4 porte del 1981. Sempre del 1981 è la Range Rover "In Vogue", realizzata in 1.000 esemplari con vernice metallizzata celeste, interni lussuosi, finiture in legno e rivestimenti in moquette, aria condizionata e cesto da picnic. Si trattava in pratica della prova generale per l'allestimento Vogue che dalla metà degli anni rappresenta l'allestimento più lussuoso delle vetture di serie. Decisamente particolare e di importanza storica è anche la cosiddetta Papamobile Range Rover, realizzata nel 1982 in due esemplari per la visita di Papa Giovanni Paolo II nel Regno Unito. La CSK del 1990 (dalle iniziali di Charles Spencer King) è invece un'esperimento studiato per proporre una versione più sportiva della Range Rover 2 porte, dotata di sospensioni con barre antirollio e prodotta in 200 esemplari. Nell'empireo del lusso estremo si pongono poi la Range Rover Lynley del 1999 (10 esemplari in nero lucido, con finiture in legno di ebano) e la Range Rover Holland e Holland, tirata in 400 esemplari in verde scuro, con rivestimenti in pelle marrone e bordure crema, cerchi in lega parzialmente in tinta di carrozzeria, DVD e TV.

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Tag: Retrospettive , Land Rover , auto inglesi


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