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pubblicato il 16 giugno 2010

Opel rinuncia agli aiuti di Stato

Fuori dalla crisi senza l'appoggio dei Governi. 12 nuovi modelli da qui al 2011

Opel rinuncia agli aiuti di Stato

La ristrutturazione di Opel non passerà per gli aiuti di Stato promessi da Spagna, Gran Bretagna, Austria, Ungheria e Polonia (circa 800 milioni il totale), ma negati dalla Germania. Per Opel/Vauxhall, grazie anche ad una situazione finanziaria molto migliorata rispetto ad un anno fa, GM ha deciso che le somme necessarie per la riorganizzazione verranno reperite internamente.

"Apprezziamo il supporto mostrato da certi Governi, specialmente Regno Unito e Spagna - ha detto il presidente di GM Europe Nick Reilly -, ma abbiamo bisogno di muoverci. La decisione del Governo tedesco della scorsa settimana è stata deludente e significa che comunque la conclusione di questi negoziati sarebbe stata ancora lontana mesi. Non possiamo permetterci incertezze sul reperimento dei fondi e lungaggini nelle negoziazioni in questo momento in cui abbiamo bisogno di investire in nuovi prodotti e tecnologie". Sui nuovi modelli Reilly è fiducioso: "Con questi nuovi prodotti e grazie alla ristrutturazione ci aspettiamo di tornare in profitto a breve".

Per il momento gli ultimi modelli, dichiara Opel, stanno andando oltre le aspettative. La nuova Astra 5 porte lanciata sul finire del 2009 ha già raccolto 160.000 ordini in 6 mesi sui 180.000 previsti inizialmente su 12 mesi e dovrebbe conoscere un'ulteriore impennata con l'arrivo della Astra Sports Tourer, mentre per la nuova Meriva in poche settimane si è già arrivati a 30.000 ordini. Fra il 2010 e il 2011 saranno ben dodici le novità marchiate Opel (e Vauxhall) e fra questa c'è anche l'elettrica range extended Ampera.

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Tag: Mercato , Opel , produzione


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