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Mercato

pubblicato il 17 giugno 2010

Il low cost continua a dettare legge

Il giro d'affari aumenta e il mercato dell'auto si adegua

Il low cost continua a dettare legge

Altro che fenomeno passeggero. Il low cost continua a trainare il mercato. E non imposta se si tratta di viaggi, mobili o automobili, perché sempre più consumatori sono disposti a rinunciare ad elementi come "l'immagine" o "il prestigio" per spendere meno. Si tratta attualmente del 58% della popolazione italiana, come dimostra un'indagine sull'auto in chiave low cost effettuata dal Centro Studi Promotor GL events e dalla Facoltà di Scienze Statistiche dell'Università di Bologna, con il sostegno di Findomestic.

Il convegno durante il quale è stata presentata l'indagine aveva il titolo provocatorio: "C'è il low cost nel futuro dell'automobile?". E la risposta è sì. Buona parte degli italiani si dichiara pronta a rinunciare anche ad apparecchiature per navigazione e comunicazione (51%) per risparmiare e quasi la metà (44%) è pronta a restrizioni nei servizi al momento della vendita, come pure a un minor grado di "classe e stile" della vettura se ciò permetterà loro di spendere meno. Alla stessa stregua, è da rimarcare il fatto che i consumatori italiani danno importanza alla salvaguardia ambientale, giacché solo l'8% valuta l'eventualità di rinunciarci per garantirsi minori esborsi quando compreranno un'auto nuova.

Il fenomeno del low cost è quindi tutt'altro una moda. La crescita del settore è costante e prosegue, come si evince dalle stime di AssoLowcost, con un fatturato che ha già toccato il 4,45% del PIL nel 2009. Si è fotografata quindi una società in forte trasformazione, i cui nuovi stili di vita e consumo sono particolarmente attenti a ciò che è low cost: dai viaggi ai mobili, passando per l'automobile. Sta di fatto che nel 2009, in un mercato fondamentalmente stazionario, le vendite di modelli dichiaratamente low cost sono progredite del 150%.

Lo sa bene Renault, che con il marchio Dacia ha riscosso ottimi risultati di vendita. Andrea Baracco, Director Communication & Public Affairs Renault Italia, ha evidenziato che uno dei maggiori vantaggi della filosofia low cost consiste nel garantire prodotti dall'ottimo rapporto qualità-prezzo e con un buon livello di design. Renault ha elaborato la gamma Dacia proprio per rispondere alla crescente richiesta di vetture improntate al concetto low cost e così stanno facendo molti altri costruttori: da Citroen a Peugeot, fino ad arrivare a Fiat. Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione Citroen Italia, ha ricordato anche come proprio Citroen lanciando nel 1948 la 2CV apriva la strada alla filosofia low cost applicata all'auto.

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Tag: Mercato , lifestyle


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