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pubblicato il 16 giugno 2010

Tesla diventa "public company"

Previsti 178 mln di dollari dalla vendita delle azioni

Tesla diventa "public company"
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Il prossimo 29 giugno la Tesla Motors Inc. avvia le procedure per diventare "public company", nome che negli Stati Uniti contraddistingue le società quotate in borsa che vendono al pubblico i loro titoli mobiliari. L'azienda californiana specializzata nella produzione di auto elettriche conta di incassare 178 milioni di dollari (145 milioni di euro al cambio odierno) dall'offerta pubblica di 11,1 milioni di azioni dal valore unitario compreso fra i 14 e i 16 dollari.

Come riportato da Automotive News, si tratta di un obiettivo superiore anche ai 100 milioni di dollari di incasso preventivati negli accordi preliminari intercorsi fra Tesla e la "Securities and Exchange Commission", l'ente USA preposto alla vigilanza della borsa valori. Per Elon Musk, amministratore delegato e co-fondatore di Tesla si tratta di un passo fondamentale nell'ottica della sopravvivenza di un'azienda che dal 2003 ad oggi ha accumulato perdite per 300 milioni di dollari e che si è limitata a vendere 1.063 Tesla Roadster fra il 2008 e il marzo 2010.

L'arrivo in borsa del titolo TSLA (sigla Nasdaq) ha come chiave di volta anche il recente accordo con Toyota, che si aggiunge alla precedente alleanza con Daimler, e l'acquisizione da parte di Tesla dello stabilimento Nummi dove verrà prodotta nel 2012 la berlina S. In base alle ultime intese, infatti, la Toyota Motor Corp. comprerà azioni Tesla per 50 milioni di dollari attraverso un'offerta privata e anche gli attuali proprietari di quote azionarie (Elon Musk compreso) metteranno sul mercato 1,1 milioni di dollari di azioni.

A sostenere l'avventura elettrica di Tesla Motors e a credere ancora nell'azienda che continua a mostrare conti in rosso restano i co-fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, affiancati dal governo di Abu Dhabi e dal governo degli Stati Uniti, che ha garantito un prestito di 465 milioni di dollari per la produzione della tanto attesa Model S. Su questo secondo modello, pensato per la produzione di massa, si concentrano tutte le speranze di successo del progetto Tesla, fino ad ora piagato da crisi internazionale, produzione limitata e promesse un po' troppo lontane nel tempo.

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Tag: Mercato , Tesla Motors , auto elettrica , dall'estero


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