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pubblicato il 16 giugno 2010

Abarth 500C, pungente scoperta

140 CV divertenti e tonanti fra i cordoli di Balocco

Abarth 500C, pungente scoperta
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Ci sono certamente state numerose Abarth Spider. Ma per le sue 595 e 695, Carlo Abarth non aveva bisogno anche della versione cabriolet. Eppure oggi il dato del mercato è fondamentale: il 60% delle scoperte vendute ha una carrozzeria scoperta. I tempi cambiano: le Abarth di un tempo, molto meno vistose di quelle moderne, erano pure auto da corsa selvatiche con meccanica "open source" per raggiungere vette di estremizzazione ancora più elevate. Il concetto si è evoluto e oggi la sportività di un'auto abbisogna della giusta atmosfera per essere goduta 365 giorni l'anno. Ecco come si presenta l'Abarth 500C: potente, versatile, confortevole, ben rifinita (ma alcuni plastiche di rivestimento restituiscono ancora un'immagine un po' troppo "cheap") e ben equipaggiata (uno su tutti: il cambio semiautomatico Abarth Competizione a 6 marce, dall'anno prossimo a disposizione anche per l'Abarth 500 "chiusa"). E con un desiderio in più: stuzzicare il pubblico femminile. Anche le donne amano la sportività, le prestazioni, i sound coinvolgenti. E se tutto questo è in un corpo vettura compatto e cabriolet, allora l'Abarth 500C può essere la risposta giusta alle loro esigenze.

VOCE CHE CONTA
L'Abarth 500C è il giusto compromesso per la sportività: è piccola, è vistosa, è abbellita come si conviene a un'Abarth, è veloce, è rumorosa al punto giusto ed è un'amabile scoperta. Il posto guida offre una tipica posizione da utilitaria: alta in nome di una maggiore praticità. pPeccato: per regolare il sedile in altezza bisogna agire sul sedile basculante; più lo abbassi più si inclina nella parte posteriore dandoti l'impressione di inghiottirti. Il volante ha l'impugnatura bella abbondante e, di primo acchito, è un po' troppo inclinato. Contatto: all'avvio si scatena un immediato brontolio (come sull'F430) che poi si assesta in un suono "rotondo" e profondo. Piccoli tocchi di gas provocano sommessi grugniti, l'implicita dichiarazione che questo "motorino" può divertire come si deve.

SUBITO IN SPORT
Il manettino ("un" manettino, non "il" manettino) esige la posizione Sport, immediatamente. Dalla partenza nel "paddock" della pista prova di Balocco, un lungo pergolato in mattoni che se potesse avere la parola inizierebbe a raccontare di quando l'Autodelta... la 500C imbocca un lungo viadotto che porta verso la pista delle Langhe, dove mai 100 metri sono percorribili con l'auto dritta. Sceso il ponte inizia un rettilineo intervallato da alcuni slarghi, poi curvone a destra, l'addetto alla sicurezza alza il pollice e si va. Allunghiamo la seconda fino a 6.000 giri per poi passare in terza con un forte strattone dato dalla cambiata (un po' troppo vistoso rispetto alla Maserati Coupé), ma è comunque veloce. La rabbia del motore sale e con lui anche il suo carattere. A 5.000 c'è una prima staccata con una forte frenata verso sinistra. Da oltre 120 giù una bella frenata per vedere come si comporta l'assetto e proviamo a inserire di prepotenza il musetto scalando il seconda: la coda si solleva leggermente, ma il TCC (Torque Trasnfer Control) fa egregiamente il suo dovere lasciando il corpo vettura stabile e l'anteriore preciso verso il centro di curva. Dopo la corda si inizia ad aprire con gas spalancato, ma l'elettronica governa l'uscita: si esce veloci ma senza reazioni plateali: terza, quarta, quinta, agilmente lungo le curve. Lo sterzo ha una rapportatura sportiva, ma non estrema come ci si potrebbe attendere. Nelle curve che chiudono con più violenza bisogna incrociare molto le braccia. La 500C è senza dubbio una macchina davvero divertente: diverte il rombo forte e cattivo che arricchisce l'atmosfera di un senso di sportività con una certa qual magia, diverte l'assetto rigido che crea un'ottima tenuta di strada e solo esagerando palesa un certo sottosterzo, diverte la frenata, potente e sicura ma che non scandalizza l'equilibrio telai stico. Diverte lo sterzo, preciso al punto giusto per una guidata sacrosanta con le mani sulle 9-15. Diverte (quasi) il cambio al volante, veloce ma un po' brusco negli innesti (sul computer di bordo al centro del grande strumento avrebbe meritato dimensioni molto maggiori durante la guida sportiva). Un ultimo appunto andrebbe rivolto all'aerodinamica: a partire da 120 km/h e con capote chiusa il fruscio sul punto di attacco sul parabrezza inizia a farsi sentire; a capote aperta è molto fastidioso ma per chi vuole godere del sound Abarth non c'è prezzo.

DA CONSIGLIARE
Agli italiofili, agli Abarthisti che viaggiano in cabrio, alle Abarthiste che pensano che la Mini Cooper S sia troppo da "signorine". Magari dopo fine anno: quando arriverà un kit di potenziamento!

Scheda Versione

Abarth 500C
Nome
500C
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
citycar
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Test , Abarth


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